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E sempre le foreste

Autore: Alessio Balzaretti
Testata: Thrillernord
Data: 9 gennaio 2023
URL: https://thrillernord.it/e-sempre-le-foreste/

Iniziando la recensione da amante del genere distopico, mi sono subito reso conto di quanto sia stato già metaforicamente arato questo terreno narrativo.

Migliaia di volte, sia in letteratura che nella cinematografia, sempre connessa come prolungamento di ciò che la fantasia di scrittori e scrittrici riescono a concepire, ci è stata rappresentata la fine del mondo.

Tuttavia è solo dall’inizio del diciannovesimo secolo che qualcuno ha provato ad immaginare quel momento preciso in cui tutto quello che conosciamo finisce per lasciare spazio ad un dopo imminente, totalmente sconosciuto e impossibile da esplorare senza trovarsi nei panni di un sopravvissuto.

Ovviamente, l’approccio realistico sempre più preciso ha spinto la narrativa di genere a ripetersi e le storie a somigliarsi, senza poter fantasticare nulla di troppo diverso da ciò che la scienza è riuscita da tempo ad anticipare. Questo ha fatto si che molti autori, per affrontare l’argomento, abbiano scelto un approccio indiretto, raccontando storie nella storia.

E sempre le Foreste è uno di questi romanzi, in cui l’autrice, Sandrine Collette, ci racconta di Corentin e della sua vita molto triste e travagliata, in cui un bambino non desiderato deve sopravvivere due volte, prima a due genitori totalmente inadeguati e successivamente ad un mondo che sta per morire.

Queste due tragedie vengono vissute da Corentin in maniera totalmente differente. Nel primo caso, tutto il disamore di un padre assente e di una madre che lo rifiuta, gli piombano addosso senza che lui possa capire il perchè. Nel secondo caso invece, il disastro planetario a cui partecipa, lo coglie nell’età dell’adolescenza in cui tutti ci sentiamo immortali ed estranei ai problemi che ci circondano, pronti a spiegare le ali verso un futuro che a lui sarà negato.

Quando però la cosa avviene, Corentin rimane solo e, come quasi tutti, parte alla ricerca dell’unica persona che lo abbia mai amato, la sua bisnonna.

Questo romanzo è un viaggio, non solo fisico ma anche emotivo, che lo porterà verso quel poco che è rimasto del mondo di prima. La cosa che ha devastato e bruciato il pianeta, ha distrutto anche l’anima di chi come lui è sopravvissuto.

Il futuro non esisterà più come prima e gli istinti più animaleschi avranno il sopravvento su un’umanità disorientata.

Quando tutti i tentativi di guardare ad un dopo di rinascita, sembrano frantumarsi, Corentin capisce di aver creato intorno a se qualcosa di talmente forte da essere l’unica speranza vera: una famiglia.

E sempre le Foreste è un romanzo disperato e al tempo stesso intimo, scritto con grande immedesimazione dall’autrice, che sceglie un protagonista maschile, ma una serie di figure guida femminili, splendide.

La capacità della Collette di esplorare la donna nel suo insieme, l’ha portata anche a farci digerire le parti peggiori incarnate nella madre del piccolo Corentin. Un esercizio spietato e credo non facile, ma necessario per esprimere la potenza di ciò che accadrà alla fine.