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Polizia italiana: una riforma mancata?

Autore: Daniele Curci
Testata: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Data: 17 luglio 2023
URL: https://fondazionefeltrinelli.it/polizia-italiana-una-riforma-mancata/

Quando parliamo di forze dell’ordine ci riferiamo ad un corpo che ha il compito di mantenere e ristabilire l’ordine in un contesto di pari (i cittadini) per cui l’uso della forza è da evitare. In un ambito di tipo militare, invece, la realtà esterna è vista come ostile, i soggetti sono non cittadini ma nemici o rappresentano comunque pericoli. Di conseguenza, l’uso della forza è facilitato. Quando le forze dell’ordine acquisiscono questa mentalità si parla di militarizzazione. La nascita di questo fenomeno è facilitata dall’intervento dell’esercito in questioni di ordine pubblico, come potrebbe essere l’Operazione Strade Sicure che dal 2008 assegna ai militari coinvolti la funzione di agente di pubblica sicurezza, o dalla prevalenza di ex militari tra le forze dell’ordine, agevolata in Italia dalla creazione di concorsi appositi.

Dopo l’inserimento nel Codice penale del reato di tortura nel 2017, anche a seguito della condanna dell’Italia da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo per i fatti del G8 di Genova, si sono infatti susseguite una serie di condanne a membri delle forze dell’ordine – anche della polizia penitenziaria. Diversi, inoltre, sono i casi a sfondo razziale.

(...) Tra il 1947 e il 1954 furono oltre cento le vittime tra braccianti, contadini e operai. Se dei morti nei confronti di piazza si discuteva e si aveva notizia, delle violenze compiute nelle caserme o nei luoghi di reclusione si sapeva ben poco. A denunciarle fu, nel 1953, il socialista Lelio Basso con un libretto dal titolo La tortura oggi in Italia, ma le conseguenze della pubblicazione furono minime.