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La fertilità del male di Amara Lakhous

Autore: Elisabetta Bolondi
Testata: SoloLibri
Data: 8 febbraio 2026

Dopo i volumi scritti in italiano, l’autore torna alla lingua araba e racconta, a partire da un omicidio che è il punto centrale del romanzo, tutta la storia dell’Algeria e soprattutto gli anni dell’indipendenza dalla Francia.

Anno 1958, estate 1962, 1965, 1976, anni 90…. Il libro si apre con un delitto, il morto è Miloud Sabri, un personaggio noto e potente, perché era stato un eroe della guerra di liberazione. L’uomo era stato trovato sgozzato e con il naso tagliato, una pratica che era stata usata per definire traditore chi ne era vittima. Nella sua lussuosa villa a Orano arriva il poliziotto che si dovrà occupare dell’indagine, il colonnello Karim Soltani, aiutato dalla giovane tenente Malika Derraji. La ricerca del colpevole della feroce uccisione di un uomo potente, dal passato oscuro, occupa tutta la trama del libro ed è l’occasione per l’autore per ripercorrere a ritroso la storia del suo paese, a partire dal terrorismo che occupò gran parte del processo che portò, alla fine, alla scelta del generale De Gaulle di concedere l’indipendenza alla terra che non voleva più i francesi.