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Indovina con chi mi sposo, di Alice Zeniter

Autore: Patrizia La Daga
Testata: leultime20.it
Data: 10 agosto 2012

Può un romanzo essere leggero, frizzante, scorrevole, divertente e allo stesso tempo parlare di razzismo? Sì, può. Lo fa in modo egregio Indovina con chi mi sposo di Alice Zeniter (edizioni e/0), giovane autrice francese di origine algerine che fotografa con occhio spietato la realtà giovanile delle città d’oltralpe, dove i ragazzi di colore ancora oggi sono spesso vittime di discriminazioni e violenze.

Un lunghissimo e illuminante incipit apre il romanzo. Quattro pagine che descrivono alla perfezione i riferimenti sociali e culturali di un’intera generazione, quella di Alice, la protagonista, una ragazza che molto somiglia all’autrice e non solo nel nome.

    La mia è la generazione di chi vivrà peggio dei suoi genitori, la generazione che non è nata con Internet, ma è cresciuta con lei, io con Internet ho un rapporto tenerissimo. La mia è la generazione che non avrà più petrolio proprio ora che comincia a godersi i voli low cost. La mia è la generazione che ha festeggiato i suoi dieci anni durante il genocidio del Rwanda. La mia è la generazione che ama acquistare tappetini per il mouse. La mia è la generazione che ha riscoperto il poker, la generazione che forse scoprirà tutte le proprietà intrinseche della materia oscura, la generazione cui non fa più effetto l’idea di andare sulla Luna. La mia è la generazione che non ha ancora deciso se Paris Hilton è una gran figa oppure no. La mia è la generazione della crisi di mutui subprime.

Dopo questa intensa premessa Alice, studentessa franco-algerina ci racconta la sua infanzia e la sua adolescenza contraddistinte dalla fraterna amicizia con Mad, ragazzo di colore originario del Mali che nonostante abbia vissuto la maggior parte della sua vita in Francia non riesce ad ottenere la cittadinanza per un intoppo burocratico. Per evitare di essere espulso dal Paese Mad chiede ad Alice di sposarlo. La ragazza sa bene che contrarre un matrimonio bianco è contro la legge, ma accetta di diventare la moglie del suo migliore amico per non perderlo e per dargli la possibilità di essere finalmente un francese a tutti gli effetti. Da questa decisione scaturiscono mille dubbi e paure ben raccontati dalla protagonista che, attraverso la narrazione degli episodi salienti della sua vita e dei cambiamenti politici in atto nella sua patria regala al lettore un illuminante affresco della Francia contemporanea.

Un romanzo dallo stile giovane e frizzante, ma estremamente maturo e capace di provocare riflessioni importanti. Perché quel che capita in Francia può capitare ovunque. E non si può far finta di non vedere.