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Piergiorgio Pulixi - La notte delle pantere

Autore: Giorgio Picarone
Testata: L'angolo del nero
Data: 19 aprile 2014

Due anni sono passati dal primo incontro con Biagio Mazzeo, personaggio a cavallo tra criminale e poliziotto. Personaggio indimenticabile proprio per il suo essere a cavallo tra due mondi e il desiderio di dominarli entrambi.
Ed eccolo tornare. Devastante come sempre.
Perchè La notte delle pantere è il suo romanzo. E' il romanzo delle scelte e delle conseguenze dolorose di tali scelte. Tutte sulle spalle del nostro protagonista.
Mentre nel primo romanzo ci aveva colpito il fatto che Piergiorgio avesse saputo dare il giusto spazio e la giusta caratterizzazione a tutti i personaggi mantendo ovviamente il perno centrale nella figura di Mazzeo, in questo secondo volume notiamo proprio il cambiamento della prospettiva della narrazione. Regalandoci così un romanzo totalmente diverso pur mantenendo la continuità di quegli elementi che tanto ci hanno fatto amare Una brutta storia.
La scrittura ha un ritmo altissimo, feroce. Le pause in questo libro sembrano quasi non esistere e l'effetto di "page turning" sul lettore è immediato.
Parallelamente con il ritmo di scrittura anche l'arco temporale in cui si svolge la vicenda è molto più compresso rispetto al primo episodio : nell'arco di pochi giorni arriveremo alla climax finale in una notte di violenza pura che ricorda molto le scene finali di Fight Club di Fincher.
In un romanzo dal ritmo altissimo non mancano affatto i colpi di scena anzi, è disseminato di cosi tanti colpi di scena che il lettore arriva alla fine che rimane quasi a bocca aperta.
Un libro che vedrà il nostro Mazzeo fronteggiare la n'drangheta le forze dell'ordine ma soprattutto il dubbio che rode i membri del suo branco. Perchè quando è in gioco la vita del branco, ogni mezzo è buono anche il più violento e subdolo.
Una vera propria notte dalla quale il nostro protagonista uscirà cambiato anche se... lo scopriremo nel prossimo episodio.
Perchè Mazzeo è tosto. Molto tosto. E lui ritorna. Sempre.