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Ecco perchè Elena Ferrante è la mia nuova ‘amica geniale’

Autore: MariaVittoria Minisgallo
Testata: A colazione non si parla
Data: 4 aprile 2016
URL: http://acolazionenonsiparla.com/2016/04/06/elena-ferrante-mia-nuova-amica-geniale/

Ho sempre guardato ai bestseller con sospetto. Vendere milioni di copie non è sinonimo di qualità. (Se così fosse dovremmo considerare la saga delle ‘Cinquanta sfumature’ uno dei capolavori della letteratura inglese contemporanea).

Così quando ho scoperto quanto successo avesse avuto il romanzo l”Amica Geniale’ di Elena Ferrante ho titubato. E parecchio anche. Non mi capacitavo del fatto che la semplice storia di due ragazzine che vivono nei bassifondi napoletani degli anni ’50 potesse essere apprezzata a livello internazionale. Quindi ho aspettato, ho letto le recensioni sul web e intanto cercavo di capire quale effetto avrebbe potuto avere quella storia tra le mie mani.

Poi un giorno ho ceduto. Ho deciso che non volevo più aspettare, che le parole degli altri non mi bastavano più e che dovevo toccare con mano quella storia che tanto faceva discutere. Avevo uno spudorato bisogno di poter dire la mia. E l’ho comprato. E fin dai primi capitoli ho capito che era vero. Che nella potenza di quella storia potevo crederci anche io.

La storia di Lenù e Lila comincia da molto lontano. Sono due bambine nate in un rione della Napoli del dopoguerra. Prima di diventare amiche si scrutano e si studiano. Lenù (Elena) è una bambina timida, impacciata e intelligente. Lila invece è arrogante, sicura di sè e brillante. Subiscono l’una il fascino dell’altra e finiscono irrimediabilmente per diventare amiche. E le loro vite si legano e si intrecciano, anno dopo anno, con un filo sempre più indistruttibile.

Fatico a dare un nome al rapporto di Lila e Lenù. Non lo chiamerei ‘amicizia’. Il loro legame è qualcosa di più forte, che trascende qualsiasi banale definizione da vocabolario. Si tratta di odi-et-amo, di complementarietà. È solo nella somma dei due personaggi che si riesce a dare un senso alle due singole personalità.

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I fatti della storia porteranno le due protagoniste su due strade diametralmente opposte. Elena avrà la possibilità di proseguire gli studi anche dopo le scuole elementari. La famiglia di Lila invece non darà la stessa possibilità alla figlia, che si ritroverà vittima di un matrimonio e e di una infelicità precoce. Ma questo non le dividerà. Sono l’una l’amica geniale dell’altra e sebbene le incomprensioni, i litigi e i dissapori continueranno sempre a sentirsi legate e a cercarsi più o meno consapevolmente. Sono due figure di donne (si, donne fin dal primo romanzo, anche se narra solo la loro infanzia) costruite a regola d’arte. La loro psicologia si delinea sempre più netta pagina dopo pagina. E mentre loro crescono anagraficamente nella storia, cresce anche la nostra consapevolezza del loro essere, tanto da riuscire quasi a predire le loro azioni.

Elena e Lila sono figlie del loro tempo, un tempo di degrado, di cruda ignoranza. Un tempo che legittima la sottomissione della donna che deve essere ‘battuta’ per essere educata. Un tempo che Elena Ferrante riesce a dipingere magistralmente, facendo risaltare sulla tela cartacea tutte le sfumature, tutti i dettagli di una vita e una società così lontane e così drammaticamente attuali allo stesso tempo.

‘L’amica geniale’ è un romanzo corale. Le vite delle protagoniste si intrecciano con quelle dei loro coetanei. Nino, Pinuccia, Ada, Pasquale, Enzo, Michele, Stefano (e molti altri) non sono mere comparse ma vivono e pensano esattamente come Elena e Lila e finiscono per influenzare costantemente le loro vite con le loro storie e le loro azioni. Una soluzione narrativa complessa che ben ritrae la vita del paese, delle chiacchiere, delle maldicenze. Una vita dove si decide chi sei e chi sarai in base al cognome che porti. E nonostante la Ferrante si impegni a dare vita a decine di personaggi con i relativi passati e futuri non si ha mai la sensazione di perdersi tra le righe. La folla di personaggi obbedisce a un ordine predefinito che non lascia spazio alla confusione. Si diventa noi stessi parte della storia, del paese. Impariamo a pensare come i Cerullo, i Solara o i Carracci. E non ci pare strano. È la narrazione che ci spinge a farlo.

Una narrazione veloce, brillante e dal ritmo incalzante. Le pagine dell”Amica Geniale’ non si leggono, si divorano. Non si è mai sazi delle storie di Elena e Lila, ed è per questo che dopo aver letto questo romanzo non vi sembrerà strano sentire l’impellente bisogno di catapultarvi immediatamente sulle pagine dei tre romanzi che continuano a narrare la storia delle due protagoniste. L”Amica Geniale’ lascia infatti Elena e Lila nel periodo della loro prima adolescenza, lasciando alle tre opere successive il compito di portare a termine il lungo romanzo di formazione.

Una grande aura di mistero circonda la figura della scrittrice. “Chi è Elena Ferrante?” è sicuramente tra le domande più ricorrenti nel mondo culturale. E cresce la voglia di sapere chi è l’artefice di una storia e di una scrittura così accattivante. Una cosa però è certa. Non importa dove ti nasconda o quale pseudonimo tu abbia deciso di usare per mascherare la tua identità. Perchè chiunque tu sia, Elena Ferrante, sei sicuramente la mia nuova amica geniale.