Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Recensione | Il cuoco - Harry Kressing | Edizioni E/O

Autore: Stefania M.
Testata: La ragazza che annusava i libri
Data: 8 febbraio 2017
URL: http://laragazzacheannusavailibri.blogspot.it/2017/02/recensione-il-cuoco-harry-kressing.html?spref=tw

Buongiorno lettori, oggi voglio parlarvi di un libro letto nel mese di gennaio, una storia di cui ho sentito parlare molto e di cui ho subito il fascino noir. In una notte d'inverno, Conrad Venn arriva a Cobb, per prendere servizio come cuoco presso la dimora degli Hill. Gli Hill, insieme ai Vale, sono le famiglie più in vista della città, legate da un passato comune e da un comune possedimento, il castello che svetta imponente sulla vallata: Prominence. Nessuno conosce i suoi veri intenti, ma insieme al cuoco dai lineamenti aguzzi e dai modi taglienti, un'ombra scura si insinuerà nel cuore della quieta cittadina. In poco tempo Conrad riuscirà a piegare la volontà dei suoi padroni e a guidare, come uno scaltro burattinaio, i fili delle esistenze di tutti i componenti delle due famiglie. Il cuoco è un libro dall'impronta gotica e dalle atmosfere inquietanti, in cui tutta la vicenda e il fascino della storia sono strettamente connessi alla figura di Conrad, un uomo che emana una sinistra malvagità.

E' alto, almeno un metro ottanta - di una buona testa più di qualsiasi altro passante - estremamente emaciato, quasi cadaverico. I lineamenti del viso sono grifagni: il naso è un autentico becco. Dalle orbite incavate vigilano grandi occhi penetranti, neri come il carbone. I capelli neri da sotto il cappello gli si arricciano sulla nuca fino al colletto. E' vestito completamente di nero. I calzoni sono perfettamente tesi attorno alle caviglie coperte da lunghe calze nere. Sembra "proprio un'aquila nera affamata" secondo la descrizione che qualche ora dopo uno dei negozianti fece in un'osteria, e tutti quelli che avevano visto Conrad annuirono. Il lettore comprende lentamente quali siano i suoi scopi, un tassello dopo l'altro lo vede servirsi della sua arte culinaria e dei suoi modi subdoli e manipolatori per irretire le anime di chi lo circonda, piegandole alla sua volontà.

Un libro sicuramente affascinante, il cui protagonista non lascia indifferenti, in cui il male è quasi sostanza liquida, sortilegio sottile, che si insinua sotto le porte, si mescola alle pietanze, fino ad avvelenare il cuore di chi si trova nella sua stessa orbita. (...)