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Check-point

Testata: Notiziario Centro Documentazione Pistoia
Data: 1 marzo 2017

Jean-Christophe Rufin, medico e scrittore francese è tra i fondatori di Medici senza frontiere, accademico di Francia, ambasciatore francese in Senegal. Ha riversato in questo romanzo la propria conoscenza delle organizzazioni internazionali che operano in zone di guerra. Il libro è ambientato negli anni Novanta in Bosnia, dove l'autore è davvero stato in missione, e narra di quattro ragazzi e una ragazza che trasportano aiuti umanitari. Hanno motivazioni diverse, ciascuno fugge da qualcosa e il conflitto si scatena anche tra di loro: la forza dcl libro sta proprio nel raccontare la guerra attraverso personaggi credibili con amori, ideali, paure e tradimenti che si svolgono nel corso di una trama ricca di suspense e colpi di scena. In una vicenda in cui è difficile distinguere i buoni e i cattivi, come in tutte le guerre, l' angoscia sovrasta la voglia di innamorarsi e lasciarsi andare, tra la vita nei camion e negli accampamenti di fortuna. lJ romanzo è avvincente e ci trasporta nei rapporti tra i protagonisti. le loro diverse motivazioni e i sentimenti più intimi, con il check point come metaforico confine tra il pericolo e la tranquillità, tra pace e violenza. Ne esce un quadro duro e realistico su come nei conflitti sia veramente difficile non sporcarsi le mani e ·schierarsi dal la parte giusta. L'autore riflette anche sul ruolo dell ' intervento umanitario, sulla necessità di un coinvolgimento più diretto che preveda anche armi per difendersi oltre a medicine. viveri e vestiti.