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Intramontabile girotondo

Autore: Pietro Cheli
Testata: Amica
Data: 19 aprile 2017

Con un titolo che suona ironico, in quanto recriminatorio, questo romanzo imbevuto di autobiografia viene riproposto (entra nella collana Gli Intramontabili), perché le 500 e più pagine che lo compongono sono così accoglienti e sorprendenti da stupire ogni volta che ci si addentra. Tra leggerezza e profondità, certo non lo esaurisce il rapporto madre/figlia (e le considerazioni implicite sulle altre genitrici, più scontate e prevedibili). Si capisce subito che la mamma di Angelika Schrobsdorff era una persona senza dubbio eccezionale per temperamento, biografia e spensieratezza. E si intuisce come, di conseguenza, abbia vissuto l’inizio del secolo scorso in un frenetico girotondo di feste, trasgressioni e spettacoli. Sinché il nazismo non ha cancellato tutto ciò, applicando le sue teorie criminali. Else, così si chiama la protagonista, è nata a Berlino, rampolla della buona borghesia in una famiglia ebraica. Con l’ascesa di Hitler nel 1939, perde il padre di sua figlia, ma solo perché quest’ultimo a loro due preferisce la croce uncinata. Non è l’unico uomo a fare brutta figura in queste pagine, che l’autrice è riuscita a elaborare solo dopo tanti anni di lavoro su se stessa. C’è anche una fuga in Bulgaria, per evitare le leggi anti-ebraiche e tanti piccoli danni collaterali. Un affresco molto potente che intreccia vicende personali e storia in un crescendo di emozioni, dalle quali è impossibile non restare contagiati.