Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Michel Bussi " Tempo Assassino " - Recensione Libro

Testata: Liz Matutteame
Data: 20 settembre 2017
URL: http://matutteame.blogspot.it/2017/09/michel-bussi-tempo-assassino-recensione.html

Assolutamente Geniale !

Ho scoperto questo libro per puro caso perché mi è stato consigliato da mia mamma, e fin dalle prime pagine ne sono stata completamente rapita.

Non fatevi spaventare dalle pagine numerose, perché vi garantisco che si legge che è un piacere ed arriverete alla fine senza nemmeno accorgervene.

Siamo in Corsica nell'agosto 1989, Clotilde e la famiglia sono in vacanza come ogni anno al camping dei Tritoni, nella città natale del padre, dove ancora vivono tutti i parenti, eternamente attaccati alla loro terra.

La sera del 23 agosto durante un tragitto in auto la loro macchina finisce fuori strada cadendo in un dirupo dopo 3 cappottamenti, in cui ad ogni cappottamento muore un membro della famiglia, al primo il padre, al secondo la madre ed al terzo il fratello. Clotilde è l'unica superstite.

Passano 27 anni, e nell'agosto 2016 Clotilde decide che è tempo di tornare in Corsica, e si porta dietro il marito e la figlia Valentine. I due parenti non hanno molta voglia di partecipare a questo viaggio della memoria della madre, di sentire parlare di parenti che non hanno mai incontrato, ma in fondo sono in vacanza e la Corsica è davvero bellissima.

In questi 27 anni nulla è cambiato e tutto è cambiato, Clotilde sarà immersa nei ricordi e nonostante cerchi di godersi la vacanza fin da subito iniziano ad accadere cose strane, la prima è la ricezione di una strana lettera dove sia le parole sia la calligrafia non lascia dubbi, è da parte di sua madre, ma sua madre è morta, l'ha visto lei stessa durante l'incidente. Ma tutti gli indizi lasciano pensare tutt'altro.

Clotilde non può lasciare perdere questi dettagli e cerca di capire, parlando con chi all'epoca era presente e chi si ricorda dei fatti, ma sarà il vecchio gendarme che allora ha gestito le indagini a darle il colpo di grazia, non si tratta di un incidente ma di omicidio, qualcuno ha manomesso lo sterzo della macchina. Clotilde cerca di parlare con tutti, cerca di capire, cerca di ricordare, ma sembra che i dettagli di quel giorno siano completamente offuscati.

Nel mentre iniziano ad accadere fatti strani intorno a lei, un incidente alla figlia, la sparizione di una persona con cui Clotilde ha parlato e per ultimo un omicidio.

Eppure Clotilde sa che non potrà fermarsi fino a quando non saprà la verità, ma tutta la famiglia Idrissi, con a capo il nonno Cassanu Idrissi, sembrano avere la bocca cucita.

Clotilde incontrerà vecchi conoscenti ed anche il suo primo amore, Natale, che le ha fatto amare il mare ed i delfini e che non ha mai dimenticato, ma ormai tutti e due hanno famiglia, anche se non si sono mai dimenticati.

Fin dal primo capitolo c'è un personaggio misterioso che, a capitoli alterni, ci fa tornare a quell'agosto 1989 leggendo pagine del diario di Clotilde, diario che è misteriosamente sparito e mai ritrovato, se non dal misterioso personaggio.

I capitoli sono alternati tra attuale e passato, ma la lettura è piacevole e lineare, anzi con i passaggi nell'89 vengono chiarite a noi lettori tante cose fondamentali per capire appieno la trama.

Ma chi è questo personaggio misterioso? Ammetto che ho fatto varie ipotesi ma le ho sempre sbagliate, fino agli ultimi capitoli non avevo capito chi fosse il lettore del diario e chi fosse, e se sono o no la stessa persona, chi ha manomesso la macchina quella fatidica sera. Posso dire che non lo avevo proprio immaginato il finale e l'ho apprezzato davvero tanto.

Un libro che consiglio davvero a tutti quanti per la trama da libro giallo ma con una narrazione da romanzo che mi ha davvero rapito per tutta la durata della lettura.

Ora voglio assolutamente leggere altri romanzi di questo geniale autore, che so essere stati pubblicati.

Come sempre auguro a tutti voi una buona lettura, ed io vi do appuntamento alla prossima recensione librosa.