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Inquiete, festival delle scrittrici: «La Ferrante non è solo per donne»

Autore: Carlotta De Leo
Testata: Corriere della Sera - Roma
Data: 22 settembre 2017
URL: http://roma.corriere.it/notizie/arte_e_cultura/17_settembre_22/inquiete-festival-scrittrici-la-ferrante-non-solo-donne-60d5d238-9f9a-11e7-b69e-b086f39fca24.shtml

Un festival dedicato alle donne dell’editoria, quelle sulle copertine di ieri e di oggi e quelle che lavorano dietro le quinte. E, ovviamente, alle lettrici (ben più numerose dei colleghi uomini). Lo hanno pensato — e organizzato — cinque giovani femministe romane tra i 30 e 40 anni entusiaste e appassionate di letteratura che vivono e lavorano in uno dei quartieri più vivaci della Capitale ( Pigneto). Parliamo di Barbara Leda Kenny, Barbara Piccolo, Viola Lo Moro, Francesca Mancini e Maddalena Vianello. E proprio a Pigneto che le prime tre hanno fondato ormai dieci anni fa la Tuba-Libreria delle donne, «uno spazio liberato di socialità allegra: non vendiamo solo libri, ma organizziamo feste, parliamo di erotismo e vendiamo giocattoli erotici e costruiamo relazioni partendo dalla voglia di stare insieme e discutere — spiega Lo Moro —. Quando abbiamo iniziato non c’era nulla del genere e piano piano ci siamo allargate. Col tempo abbiamo capito che di questi spazi ce ne vorrebbero di più, almeno uno in ogni quartiere di Roma».

L’idea del festival «InQuiete - Festival di scrittrici a Roma» («non potevamo che chiamarlo, visto come ci sentiamo noi») è arrivata proprio per celebrare il decennale della libreria. «Volevamo fare una semplice festa, poi la cosa ci è sfuggita di mano ed è venuta fuori una manifestazione bellissima e articolata. Un festival che tiene insieme le grandi scrittrici del passato e le autrici del presente, che cerca di sfatare i pregiudizi per cui Joyce è un autore universale e Virginia Woolf di nicchia. O quelli che credono che Elena Ferrante possa piacere solo al pubblico femminile. Inquiete è la risposta a tutti quelli che pensano che noi donne sappiamo raccontare solo storie marginali» rivendica Lo Moro.

E pensare che tutto è nato in maniera spontanea e auto-organizzata. «Abbiamo partecipato a un crowdfunding di Banca Etica che si chiama ‘Produzioni dal Basso? e il nostro progetto ha raccolto più soldi di quelli che chiedevamo — continua Viola —. Per non parlare delle autrici che abbiamo contattato per prendere parte alla manifestazione: hanno aderito subito senza indugio. Poi sono arrivati anche i volontari e la partecipazione della vicina Biblioteca Goffredo Mameli. È sorprendente quello che abbiamo messo insieme in così poco tempo». E così da venerdì 22 a domenica 24 nell’area pedonale del Pigneto porterà presentazioni, fiabe, incontri e una quarantina di scrittrici che si alterneranno sul palcoi: si comincia con Daria Bignardi e Loredana Lipperini che riscrivono l’«Enciclopedia della donna». Poi Lella Costa dialoga con la scrittrice—assessora Lidia Ravera, Teresa Ciabatti e Chiara Lalli. Cu saranno anche Milena Agus, Igiaba Scego, Nadia Terranova, Della Passarelli e tante altre. «Le coinvolgeremo in cene e pranzi con gli autori - anticipa Lo Moro -, ci racconteranno le grandi signore della letteratura del passato. Ci saranno anche laboratori di scrittura, concerti e performance». Una festa, insomma.