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Dalla parte giusta

Autore: Giulio Milani
Testata: Internazionale
Data: 3 novembre 2017

Cento anni fa, nel 1917, Victor Serge, a 27 anni, aveva già partecipato alle insurrezioni operaie di Bruxelles, Lille e Parigi, finendo per scontare cinque anni nelle carceri francesi a causa dei suoi legami con la Banda Bonnot e perdendo ogni speranza di vedere finalmente trionfare il socialismo e l'anarchia in cui aveva sempre creduto. Scarcerato, si era ritrovato di fronte all'orrore della grande guerra. Molti tra i vecchi compagni erano al fronte, in carcere, altri erano morti. In Francia il clima era particolarmente terribile e per questo era partito per Barcellona. Lì, con sorpresa venne a conoscenza di ciò che stava accadendo in Russia e ne rimase "trasfigurato". "L'inverosimile si realizzava, una giusta luce si faceva sulle cose, il mondo non era più trascinato da una demenza irrimediabile". Lo scrive in questa appassionante autobiografia che ripercorre le lotte dei primi quarant'anni del novecento con lo stile e la trama di un romanzo di avventure. Poche sono le vittorie, molte le sconfitte, a partire da quella russa, lunga, che Serge vive in prima persona dal 1919, quando arriva in Russia, al 1936, quando se ne va, liberato dal gulag: una storia che conferma il doppio sentimento che Serge dice di aver avuto sin dall'infanzia, "quello di vivere in un mondo senza evasione possibile, dove non resta che battersi per una evasione impossibile".