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La saga: quella passione che vorresti non finisse mai

Testata: Milano al quadrato
Data: 16 novembre 2017
URL: http://milanoalquadrato.com/index.php/2017/11/16/la-saga-quella-passione-vorresti-non-finisse-mai/

Non certo solo i milanesi, ma i cittadini di tutto lo stivale e persino i lettori di molti altri Paesi, soprattutto di lingua inglese e segnatamente degli Stati Uniti, hanno molto apprezzato la serie letteraria firmata da Elena Ferrante (inserita dal Time nel 2016 tra le 100 persone più influenti al mondo), che prende le mosse dal primo romanzo “L’Amica Geniale” seguito da altri tre volumi in cui l’autrice, un anno dopo l’altro, ha narrato le vicende di Lila e Lenù, e della loro amicizia dall’infanzia alla maturità.

Un affresco articolato e corale, che a partire dai più poveri quartieri di Napoli, oltre alla relazione tra le due protagoniste, attraversa la realtà italiana ritraendola dagli anni ’60 e relativa contestazione, ai movimenti operai, al femminismo, fino al terrorismo e a tangentopoli. Ma tutto questo sullo sfondo, perché a travolgere il lettore in realtà è proprio l’amicizia tra luci e ombre, invidie e solidarietà, tensioni e rivalse, delle due donne. Libri che in gergo tecnico si potrebbero definire “page turner”, cioè da leggere tutti d’un fiato, facendo il tifo ora per una protagonista ora per l’altra… ma attenzione, dietro questo progetto c’è Elena Ferrante, sulla cui identità ancora si dibatte molto. Uno pseudonimo e un mistero che hanno accresciuto la fascinazione per la produzione di questa autrice, già acclamata per il premiato romanzo “L’amore molesto” da cui Mario Martone ha tratto l’omonimo film e “I giorni dell’abbandono”, altro successo a cui si è ispirato Roberto Faenza per la sua celebrata pellicola.