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“La figlia maschio” di Patrizia Rinaldi Edizioni e/o

Autore: Paola Bisconti
Testata: Sulle strade dei libri
Data: 22 novembre 2017
URL: http://www.sullestradedeilibri.it/2017/11/22/la-figlia-maschio-patrizia-rinaldi-edizioni-eo/

In “La figlia maschio” il nuovo romanzo di Patrizia Rinaldi pubblicato da Edizioni e/o prevale il fascino di una storia narrata a quattro voci. In ogni capitolo un personaggio differente racconta al lettore ciò che è avvenuto dopo un viaggio in Cina quando al seguito del Presidente Pertini, Anna, una interprete di cinese moglie di Sergio, convince a partecipare al viaggio anche Marino, manipolatore ed esponente di una criminalità non ancora venuta allo scoperto, e sua moglie Felicita.

Siamo alla fine degli anni Novanta e i quattro raggiungono la città di Hangzohu conosciuta come la Venezia cinese qui però Marino incontra una giovane e bellissima donna. Si tratta di una ragazza che vive con un padre anziano, un uomo che non ha voluto registrare il suo nome alla nascita come è accaduto ad altre venticinque milioni di neonate cinesi, vittime della politica del figlio unico, e che pertanto è vissuta priva di identità.

Marino vuole averla per sé, per lui la donna presentata nel libro come Na è un oggetto di piacere, un bottino, così le fornisce dei falsi documenti perché la ragazza possa lasciare il suo paese e raggiungere Roma. Il tutto avviene all’insaputa della moglie, l’infelice e sofferente Felicita, considerata dal marito come un accessorio per giunta inutile.

Na verrà guardata a vista da una governante, in attesa delle saltuarie visite del padrone ma nella storia Sergio, dipendente dell’attività criminale di Marino, ha un ruolo cruciale infatti si rivela complice di questa situazione perché si innamora della donna cinese, bella e misteriosa. In Italia Na userà senza pudore il suo corpo e da vittima diviene predatrice con lo scopo di salvarsi la vita, di fuggire da un’esistenza fin troppo sofferente trascorsa in una Cina crudele dove mancano i diritti elementari e le donne sembrano essere destinate a un terribile destino.

Con una scrittura potente e incalzante, intensa e profonda Patrizia Rinaldi ci regala un nuovo lavoro editoriale ricco di fascino dove gli intrighi e i retroscena ma anche i contesti sociali e le ambientazioni sono mescolati con abilità. Nel romanzo sono molteplici gli argomenti di riflessione, si affronta il tema dell’identità e dell’appartenenza; l’accettazione del proprio corpo inteso non come merce da acquistare ma come punto di partenza per rinascere; i diritti negati; la condizione della donna; la schiavitù sessuale; il matrimonio bianco; l’incesto; la necessità di mostrarsi forti ad ogni costo; il bisogno di sfruttare per non essere sfruttati; la ricerca dell’amore camuffata nella consolazione.