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Il mistero dell’animo umano, nel romanzo “Questa sera è già domani” di Lia Levi

Autore: Gabriele Caramellino
Testata: Nòva - Il Sole 24 Ore
Data: 14 marzo 2018
URL: http://gabrielecaramellino.nova100.ilsole24ore.com/2018/03/13/il-mistero-dellanimo-umano-nel-romanzo-questa-sera-e-gia-domani-di-lia-levi/

Ci sono romanzi che narrando il passato riescono ad essere anche contemporanei.

Come nel caso del romanzo Questa sera è già domani di Lia Levi, pubblicato a gennaio 2018 dalla casa editrice e/o.

Lia Levi è giornalista e scrittrice, nata nel 1931 a Pisa, da famiglia ebrea di origini piemontesi. Dal 1942, vive a Roma. Ha diretto per 30 anni la rivista Shalom. Nel 2012, ha ricevuto il Premio Pardès per la letteratura ebraica.

In questo romanzo, la tragedia vissuta dagli ebrei negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, viene narrata tramite Alessandro, un quattordicenne ebreo, dotato di una intelligenza particolare, che intuisce cosa sta per succedere agli ebrei come lui. Ma nella sua famiglia, le reazioni alle leggi razziali sono diverse dalla sua sensibilità.

Il libro è stato presentato ieri, a Roma, nella sede centrale della Rai, nella Sala degli Arazzi.

Dopo il saluto di benvenuto di Stefano Nespolesi (responsabile delle Biblioteche Rai), Paola Gaglianone (coordinatrice del Circolo di Lettura Rai) ha affermato: «Da molti anni, seguo l’attività letteraria di Lia Levi. Sono contenta che esista un circolo di lettura in Rai. Questo circolo di lettura è nato per creare una comunità collegata al clima culturale contemporaneo: i libri ci mettono in contatto con il sentimento di un’epoca storica. Il punto fondamentale di questo romanzo è il senso di spaesamento dovuto al fatto di dover lasciare la propria casa e il proprio luogo di vita».

L’attrice Marina Tagliaferri – nota al pubblico della tv generalista per la sua interpretazione del personaggio di Giulia Poggi nella fiction Un posto al sole (in onda su Rai 3, dal lunedì al venerdì alle 20.40) – ha letto alcune pagine del romanzo.

Marino Sinibaldi (giornalista culturale, direttore di Radio 3 Rai) ha notato: «Con questo romanzo, dal punto di vista storico, Lia Levi ha il merito di aver gettato lo sguardo sulle comunità ebraiche di Genova e di Livorno, più variegate rispetto alla compattezza della comunità ebraica di Roma».

Lia Levi ha spiegato: «Quando la Storia picchia in testa, le persone hanno reazioni diverse. Sono affascinata dal mistero dell’animo umano. I bambini vivono fuori dal cerchio e hanno una capacità di percepire cose che sfugge agli adulti. Nel romanzo, Alessandro ha capito cosa sta per succedere, ovvero l’emanazione delle leggi razziali. La tragedia ebraica è stata una tragedia per l’intera umanità. Di solito, chi capisce non viene ascoltato. Mi affascina il fatto che la vita quotidiana sia con noi anche nei momenti più estremi dell’esistenza».