Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Review Party dedicato a “Fidanzati dell’Inverno”

Testata: Le tazzine di Yoko
Data: 17 aprile 2018
URL: http://www.letazzinediyoko.it/review-party-dedicato-a-fidanzati-dellinverno/

Vi capita mai di aver voglia di leggere qualcosa, ma non sapete bene cosa? Con “Fidanzati dell’Inverno” è stato così. È esattamente il libro che volevo leggere, quella ventata di aria fresca nelle mie letture che aspettavo. Prendete un romanzo originale, un’ambientazione fantasiosa e due personaggi enigmatici e alquanto singolari, il tutto condito con una buona dose di mistero, shakerate bene e avrete un magico cocktail! La Dabos è riuscita a catturarmi senza il minimo sforzo, è bastato un capitolo. Entrare nel mondo di Ofelia è come essere trascinati in un vortice, 500 pagine passeranno senza che ve ne accorgiate e arriverete alla fine allungando la mano per sfogliare pagine che non ci sono. Tante domande non trovano risposta, ma, pur essendo un libro a mio parere prettamente introduttivo, il ritmo è costante e non viene meno la curiosità di scoprire sempre nuovi particolari.

Il sistema delle Arche su cui è basato il mondo del romanzo è stata la prima cosa che mi ha attratto. Questi regni, che potete immaginare come pianeti, hanno peculiarità davvero affascinanti, e caratteristiche distintive che si ripercuotono anche nei suoi personaggi. Ofelia è nata su Anima, un’arca dove ogni cosa è viva ed esprime -per modo di dire- la propria opinione. Che ne pensereste di una casa che esprime il proprio fastidio verso troppi invitati sbattacchiando le persiane? XD La protagonista ha costantemente addosso un paio guanti perché, come tutti su Anima, può leggere il vissuto di ogni oggetto. Ofelia però ha inoltre una caratteristica davvero rara: è un’attraversaspecchi, può ovvero passare da uno specchio a un altro, purché questo non sia troppo distante (inizialmente già me la immaginavo a passare da un regno a un altro invece sono rimasta delusa é_è). Solitamente gli abitanti di ogni Arca si sposano con persone che appartengono alla propria Arca, ma le Decane per lei hanno scelto diversamente: Ofelia andrà in sposa a Thorn, dell’arca Polo, un regno molto diverso da quello a cui è abituata la ragazza.

Polo è quasi inospitale, con lotte interne di potere che lo minano alle fondamenta. Thorn stesso pensa al potere, un tipo freddo e ambizioso che non mostra alcun interesse per Ofelia, ma la vede come una pedina utile a raggiungere uno scopo. Suo malgrado però trova nella ragazza alcuni valori che lo affascinano, anche se non lo vuole ammettere neanche con se stesso. Ofelia dal canto suo si ritroverà a fare i conti con una realtà ostile, dove ogni passo va ponderato e molte cose non sono ciò che sembrano.

Se dal titolo del libro vi siete aspettati uno young adult dove una storia d’amore è al centro della narrazione mi spiace dirvi che siete in errore, questo è un romanzo dove avventura, mistero e intrighi sono gli elementi trainanti. La relazione tra Thorn e Ofelia è ovviamente sullo sfondo e secondo me saprà regalarci gioie, le unioni solitamente improbabili sono quelle che alla fine riservano le migliori sorprese. Un libro affascinante che non posso mancare di consigliare.

Vogliamo parlare poi della copertina? È strepitosa ed è anche una delle rare volte che è stata curata anche la costina *-* nella libreria è proprio un bel vedere!

Focus on su… OFELIA

La nostra protagonista non è la classica bella ragazza, generalmente un po’ svampita, che prende coscienza di sé stessa con l’andare avanti nella lettura. Ofelia è ben conscia di se stessa, non si illude su pregi e difetti. Sa esattamente di essere un esserino un po’ scialbo, bassottella e un po’ insignificante. Il classico tipo a cui non si darebbe più di uno sguardo, quasi sempre vestita da nonna e in compagnia di un immancabile scarpone. La ragazza però nasconde una personalità arguta, sensibile e molto realista. Vede le cose per quelle che sono, le affronta a modo suo ed è dotata di un grande cuore…oltre che un amore spropositato verso la sua Arca e il prozio. Lasciare il suo regno sarà per lei una dura prova da affrontare!

«Attraversare gli specchi significa affrontare se stessi» aveva detto il prozio al momento degli addii. Finché avesse avuto scrupoli, finché avesse agito d’accordo con la propria coscienza, finché fosse stata capace di guardarsi allo specchio ogni mattina, Ofelia non sarebbe appartenuta ad altri che a se stessa. “Ecco cosa sono, prima di essere un paio di mani” concluse ritirando le dita. “Sono un’Attraversaspecchi”.