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Recensione Fidanzati dell'inverno Christelle Dabos - Review Party

Testata: Sweety Readers
Data: 17 aprile 2018
URL: http://sweety-readers.blogspot.it/2018/04/recensione-fidanzati-dellinverno.html

Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo libro visto che non mi ero informata quasi per niente sulla trama o sui pareri dei lettori. I fidanzati dell'inverno mi ha catturato però sin da subito, rivelandosi una lettura appassionante e originale. Considero sicuramente questo primo volume della serie un'ottimo inizio, e sono sicura che leggerò i tre seguiti non appena verranno tradotti.

La storia inizia sull'Arca Anima, luogo in cui la nostra protagonista, Ophelia, vive. Gli abitanti di Anima sono capaci di "leggere" gli oggetti, ovvero guardare nel passato toccandoli, sperimentando emozioni e pensieri di chi li ha posseduti in passato.

Ophelia è una delle più brave lettrici dell'Arca, ed infatti lavora come custode al museo della città, attività che le consente di essere sempre a contatto con la storia del suo popolo. La sua vita viene completamente sconvolta quando viene promessa in sposa a un cittadino di un'altra Arca, l'Arca Polo, ed è costretta a trasferirsi lì per seguire il suo futuro marito. L'arca Polo è tuttavia molto diversa in confronto ad Anima, e lì Ophelia sarà costretta ad affrontare tante sfide e pericoli per sopravvivere e portare avanti il fidanzamento.

Ho apprezzato moltissimo il mondo creato dall'autrice, un universo ricco e originale di cui abbiamo avuto un primo assaggio in questo volume, ma che spero venga esplorato in modo molto più approfondito nei sequel. Il concetto delle Arche, degli antenati di ogni famiglia e dei poteri unici che caratterizzano ogni popolazione mi ha affascinato e non vedo l'ora di scoprirne di più.

Per quanto riguarda i personaggi, all'inizio non ho amato i due protagonisti principali, Ophelia e il fidanzato, ma andando avanti ho iniziato ad apprezzarli sempre di più. Ophelia nel corso del libro è maturata tanto, trasformandosi dall'impacciata e timida animista a una ragazza molto più forte e determinata. Thorne invece si è rivelato essere un personaggio molto più complesso di quello che mi aspettassi e sono curiosa di vedere come verrà sviluppato nei prossimi libri, visto che in questo primo volume non gli è stato concesso troppo spazio.

"Leggere un oggetto significa dimenticare un po’ se stessi per fare posto al passato di un altro, mentre attraversare gli specchi significa affrontare se stessi. Ci vuole fegato per guardarsi negli occhi, vedersi per ciò che si è, immergersi nel proprio riflesso. Quelli che si mettono un velo davanti alla faccia, che mentono a se stessi e si vedono migliori di ciò che sono non ce la faranno mai. Credimi, non è cosa da tutti!"

Un world-building interessante, dei personaggi complessi e sfaccettati e uno stile estremamente scorrevole e coinvolgente rendono questo romanzo un inizio molto promettente per la serie di L'attraversaspecchi. 3.5 stelline!

E X T R A S U L L ' A R C A P O L O

E ora passiamo a un breve extra sull'arca Polo, il nuovo mondo che la nostra eroina Ophelia deve affrontare. Partiamo da due citazioni dal diario dell'ava di Ophelia Adelaide, che aveva visitato l'Arca molto prima della protagonista.

Immagine correlata"Sabato 19 giugno. Io e Rodolphe siamo arrivati bene. Il Polo è molto diverso da come me lo aspettavo. Credo di non aver mai avuto tante vertigini in vita mia. L’ambasciatrice ci ha cordialmente ricevuti nella sua proprietà, dove regna un’eterna notte d’estate. Sono affascinata da tutte queste meraviglie! Qui le persone sono cortesi, molto premurose e dotate di poteri incredibili. "

"Domenica 18 luglio. Ancora nessuna notizia dell’ambasciata. Le donne di qui sono affascinanti, credo che nessuna delle mie cugine di Anima le eguagli in grazia e bellezza, ma certe volte mi sento a disagio. Ho la sensazione che facciano continuamente insinuazioni sul mio abbigliamento, sulle mie maniere e sul mio modo di parlare. O mi sto fasciando la testa?"

Dalle descrizioni dell'ava Adelaide, il Polo sembra una terra all'apparenza meravigliosa, ma che in realtà nasconde molti segreti sotto la sua superficie patinata.

Il Polo è un'Arca molto lontana da Anima e anche molto diversa. È quasi il triplo di Anima in fatto di dimensioni, e ha un proprio mare interno, fonti e laghi. Ogni Arca ha uno spirito di famiglia, un antenato di tutti gli abitanti che viene venerato, e quello del Polo è il sire Faruk, definito come uno spirito capriccioso e imprevedibile, interessato a perseguire a tutti i costi i propri obiettivi. La torre dove si trova il Sire Faruk sovrasta Città-cielo, la città del Polo in cui si svolgono le vicende e che è " il luogo in cui i grandi di questo mondo vanno a rendere visita al nostro signore, in cui i ministri si riuniscono e gli artisti più celebri fanno i loro spettacoli, e dove si confezionano le illusioni migliori!"

Una particolarità del Polo è che sin dalla sua creazione l'albero genealogico si è distinto in diversi rami. A corte adesso esistono infatti tre clan, quello dei Draghi, dei Miraggi e infine la Rete. Ogni clan ha poteri diversi e la rivalità tra ogni gruppo è forte.