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Lia Levi a Borgo: “Le leggi razziali furono uno choc per le famiglie ebraiche laiche”

Autore: Vanna Pescatori
Testata: La Stampa
Data: 9 maggio 2018
URL: http://www.lastampa.it/2018/05/09/cuneo/lia-levi-a-borgo-le-leggi-razziali-furono-uno-choc-per-le-famiglie-ebraiche-laiche-td7Y0riF7t90K8ER5chagI/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Potrebbe sottotitolarsi ‘’non solo romanzo’’ il libro che Lia Levi ha raccontato ieri (martedì 8 maggio) sera, al pubblico raccolto nella biblioteca Anna Frank di Borgo San Dalmazzo. ‘’Questa sera è già domani’’, titolo dell’ultima fatica letteraria della scrittrice di origini torinesi, finalista al Premio Strega, ha fornito lo spunto per una riflessione ad ampio raggio sull’istituzione delle leggi razziali, nel ’38, di cui quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario. Il titolo - ha spiegato l’autrice, rispondendo alle domande di Gigi Garelli dell’Istituto storico della Resistenza di Cuneo, intercalate da passi letti da Rebecca Fruttero – ‘’si riferisce alla vigilia del sabato che, nella concezione delle Ebraismo, indica l’accoglienza e la speranza, nel senso che ci si prepara facendo qualcosa per favorire la venuta del giorno festivo e quindi per attuare la speranza’’.

Il romanzo di Lia Levi, - che Garelli ha definito quasi autobiografico in quanto prende spunto dalla vita di suo marito Alessandro Tas – intreccia più vite e più storie che vengono improvvisamente cambiate dalle leggi razziali. ‘’Ero una bambina – ha raccontato la scrittrice- e i miei genitori non ci davano nessuna informazione dei cambiamenti che si susseguivano. L’emozione dominante per me non era la paura, perché non mi rendevo conto di ciò che succedeva, ma lo stupore. Le leggi razziali furono uno choc per le famiglie ebraiche laiche, come la mia: la persecuzione ci ha costretto a recuperare la nostra identità e nulla oggi può essere come prima in un Paese che non ha chiesto scusa agli ebrei italiani per quella vergogna’’. Una vergogna che non va dimenticata perché può sempre ripetersi come ha sottolineato, introducendo l’incontro, Roberta Robbione, assessore alla Cultura del Comune che ha organizzato la serata, con l’associazione Biandrata di Saluzzo. La ragione la dice bene Lia Levi: ‘’La storia si ripete perché è fatta dagli uomini’’.