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Il ritorno di Michel Bussi: ecco Il quaderno rosso

Autore: Angelo Deiana
Testata: Tabook
Data: 29 giugno 2018
URL: https://tabook.it/IT/blog/il-ritorno-di-michel-bussi-ecco-il-quaderno-rosso#

Michel Bussi è l'autore francese di gialli più venduto Oltralpe. Riscuote successo anche in Italia, tanto che, appena uscito il suo nuovo libro, Il quaderno rosso (trad. di Alberto Bracci Testasecca, Edizioni E/E pagg. 448), è finito subito in classifica. Nei suoi gialli trionfano, oltre alle trame fitte e avvincenti, i luoghi, i profumi, i colori, le facce. Ma soprattutto quello che conta di più è che Bussi va sempre a toccare tematiche molto delicate, restituendo al lettore chiavi di lettura utili non solo al diletto del momento della lettura, ma anche nella vita. Stavolta Bussi ci racconta la vita di Leyli Maal - immigrata del Mali ben inserita nella periferia marsigliese, con tre figli, una collezione di civette, indispensabili occhiali scuri e tante scatole da tè - sconvolta da due omicidi, in cui pare coinvolta la figlia maggiore, Bamby - 24 anni, corpo da principessa africana e tesi di dottorato in antropologia sui flussi migratori - è unica nel suo genere. In un'intervista Bussi spiega il perché: "Penso continuamente ai miei lettori. Mai per compiacerli. Per sorprenderli, invece. Per sedurli. Si scrive per essere letti: vorrei vedere quale scrittore ha il coraggio di dire il contrario". Ecco perché le indagini sul racket dell'immigrazione clandestina, da cui tutto si dipana, sono condotte dal commissario Petar Velika, fuggito dalla Iugoslavia di Tito. E da un giovane supertecnologico tenente Flores, "Gentile, educato, rapido, erudito". I due sono una coppia sorprendente, mai vista. E funzionano.

"Parto da teorie solide e da un impianto ben documentato, ma nulla di ciò che scrivo a proposito del crimine in sé viene inquinato da visioni umanistiche o deve risultare troppo realista". Il quaderno rosso ha come protagonisti i migranti e affronta un tema chiave nell'attualità europea e francese in primo luogo. "Siamo troppo duri coi migranti e se il mio libro suscitasse una reazione a questo, sarebbe fantastico. Ma sono un professore di geografia e dunque quello che volevo dire è molto più macro", racconta. "Il mondo è una vetrina, grazie alla rete e alla comunicazione. Ma poi ha barriere nazionali. Le due cose sono inconciliabili: mi interessava questo paradosso. Gli occidentali credono che, se non si barricano, tutta l'Africa sbarcherà in Occidente. Che stupida paura! La stragrande maggioranza della gente vuole rimanere dov'è". Bussi sostiene che il suo modello ispiratore è il senso dell'intrigo di Agatha Christie.