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La perfezione del tiro di Mathias Enard

Autore: Giovanni Turi
Testata: Vita da Editor
Data: 22 gennaio 2019
URL: https://giovannituri.wordpress.com/2019/01/22/la-perfezione-del-tiro-di-mathias-enard-e-alcune-novita-editoriali/

Di Mathias Enard hanno riscosso molta attenzione le due opere con le quali è stato recentemente riproposto al pubblico italiano, Bussola e L’alcol e la nostalgia, ma pare invece essere passato un po’ inosservato La perfezione del tiro, romanzo scritto precedentemente e pubblicato solo lo scorso luglio dalle Edizioni e/o (con traduzione di Yasmina Melaouah). Eppure basterebbe scorrere la prima pagina per capire che ci si trova di fronte a un testo e a un autore straordinari: «Dal mio tetto perlustro i marciapiedi, scruto le finestre, guardo le persone vivere. Basta una pressione sul grilletto e posso centrare chiunque. […] Tutti pensano solo allo sparo e all’esito del tiro. Non sanno che ho ascoltato i battiti del loro cuore attraverso il mio, che ho soffocato ogni emozione, che ho smesso di respirare appena prima di premere il grilletto, come si usa dire, anche se io non premo un bel niente, anzi, semmai libero un cane di metallo che percuote un innesco che accende un esplosivo che propelle un proiettile fino a milleduecento metri e che vi uccide. Oppure no».

Il narratore rivela presto di essere un cecchino diciottenne, arrogante e spietato, ma la misura della sua esaltata follia si manifesta gradualmente, sebbene ogni volta ci si aspetti che la violenza ottusa abbia già raggiunto il parossismo; di pari passo aumenta l’apprensione del lettore per Myrna, la quindicenne che assiste la madre del protagonista e della quale si è invaghito, sebbene lei opponga disprezzo e paura al suo amore disturbato. Enard riesce anche a far trapelare, con lo spaesamento del soldato che racconta la vicenda, il fanatismo di una guerra assurda e improvvisata che si autoalimenta, in cui il sacrificio di combattenti e civili inermi e gli stupri sono la norma e l’adrenalina una droga. Sì, è un romanzo duro che vi farà contorcere le budella, ma è anche una delle prove più convincenti della letteratura contemporanea.