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Wil

Autore: Bo van Houwelingen, de Volkskrant
Testata: Internazionale
Data: 1 febbraio 2019

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Anversa, primi anni quaranta. L’agente Wilfried Wils deve partecipare a una retata nel quartiere ebraico: “L’effetto è comico”, scrive. Frase breve ma significativa, che rivela quanto bene lo scrittore Jeroen Olyslaegers conosca il suo protagonista. Anche se Wils è profondamente coinvolto nella guerra, non ne parlerebbe mai con parole che implicano vero coinvolgimento. Il suo è il giudizio di un osservatore cinico. Questo è ciò che Wils è diventato, alla fine della sua vita. I suoi figli e nipoti se ne sono andati, la moglie è sprofondata nell’alcolismo e nella miseria, le sue aspirazioni poetiche sono andate deluse. L’unica cosa che gli resta è la storia della guerra che non ha mai raccontato. Ci si muove senza sforzo tra l’Anversa di allora e di oggi. Un momento Wils si trascina come un anziano qualunque in un centro commerciale abbandonandosi al consumismo, un momento dopo è esattamente nello stesso posto, solo che vengono distribuiti dei buoni pasto. Wils è al tempo stesso un giovane sognatore e un inaffidabile bastardo capace di qualunque cosa. Eroe o vigliacco? Olyslaegers lascia decidere al lettore, proprio come resiste alla tendenza moderna di attualizzare i temi della guerra e della discriminazione: è sempre il lettore a collegare passato e presente. Questo romanzo è la prova che alla mole schiacciante della letteratura sulla seconda guerra mondiale si può ancora aggiungere qualcosa di prezioso.