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Come fermare il tempo

Autore: Giorgia Recchia
Testata: Banda di cefali
Data: 12 marzo 2019

Immaginate che il vostro corpo invecchi di un anno ogni 15. Che i vostri capelli ingrigiscano a un ritmo molto più lento di qualsiasi altra persona voi conosciate. Che il vostro viso venga solcato dalle rughe molto più lentamente di chiunque altro. Per alcuni di voi questa potrebbe sembrare una benedizione ma per Tom, protagonista di Come fermare il tempo di Matt Heig, edito da edizioni e/o, si tratta di una vera e propria condanna. La causa di tale invecchiamento rallentato sarebbe una strana patologia chiamata anageria, da cui sarebbero affette pochissime persone al mondo. Costoro si riuniscono sotto una comunità, quella degli Albatros, allo scopo di spalleggiarsi e, soprattutto, difendersi dagli esseri umani comuni, denominati “effimere”. È dunque facile immaginare come il protagonista si sia trovato ad affrontare il dolore atroce di vedere morire, nel corso di tutti questi secoli, tutte le persone a lui più care. Tutte meno una. Tom ha, infatti, la certezza che la figlia Marion, da lui abbandonata secoli prima per evitarle un triste destino, sia anch’essa affetta da anageria e dunque stia vagando per il mondo proprio come lui. La sua missione diventa, quindi, ritrovare il sangue del proprio sangue e capire, finalmente, il suo scopo nel mondo.

Come fermare il tempo è un romanzo che propone vari spunti di riflessione, primo fra tutti la possibilità di essere felici o meno vivendo una vita da esseri divini se da questa sono escluse tutte le persone che amiamo. In parole povere: desiderereste mai essere immortali ma irrimediabilmente soli?

Nonostante la sua vita lunga e innaturale, Tom ci viene mostrato come un personaggio intriso di umanità, ancora alla ricerca del senso della vita e pervaso da mille domande e dubbi a cui non ha ancora trovato una risposta. I secoli trascorsi errando sulla terra nel tentativo di mimetizzarsi alla specie umana non lo hanno reso di certo invincibile ma, al contrario, hanno minato ogni sua certezza con la solitudine più profonda. Per sopravvivere ha rinunciato all’amore, alla compagnia di qualcuno, ad affezionarsi ad anima viva, persino alla possibilità di stanziare per più di 8 anni nello stesso posto.

Il messaggio che Matt Haig ci sussurra tra le righe riguarda il cattivo uso che le persone molto spesso fanno del proprio tempo, utilizzato in maniera sterile, scontata e senza spenderlo per qualcosa (o qualcuno) che possa davvero arricchirle. L’autore si immedesima appieno nel dramma umano del protagonista, si sofferma su tutti i possibili risvolti psicologici, sente il peso dei secoli sulle spalle e descrive questa sofferenza.

Lo stile di Matt Haig in Come fermare il tempo è fluido e ben strutturato, si serve di continui flashback per riportarci a episodi della vita passata di Tom e ricostruire pian piano la sua storia. Il ritmo è cadenzato e si fa sempre più incalzante fino al climax finale.

Il romanzo è consigliato a coloro che amano le storie fantasy ma che non rinunciano a tematiche profonde e un po’ malinconiche.