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Vita su un pianeta nervoso

Autore: Filippo Di Girolamo
Testata: Leggere:tutti
Data: 28 marzo 2019

Matt Haig, scrittore inglese ormai affermatosi anche all'estero, è un felice "ritorno" per Leggere:tutti.

Lo scorso ottobre, infatti, abbiamo proposto come libro del mese per i nuovi abbonati il suo Come fermare il tempo, un vero bestseller: ne è la dimostrazione la folla presente in occasione del suo intervento al festival Letterature di Mantova; e anche i nostri lettori ne hanno apprezzato il contenuto e lo stile.

Matt Haig è ora tornato in libreria con Vita su un pianeta nervoso, brillante e amara riflessione sulla condizione dell'uomo moderno, ormai iperconnesso e condizionato dalla tecnologia. Un uomo che ha tutto, ma a cui paradossalmente sfugge il bene più prezioso: vivere il presente, apprezzando quello che si ha. Di seguito pubblichiamo il capitolo 33, che ben rappresenta il tono del libro.

La vita è bella (ma)

La vita è bella.

Anche la vita moderna. Forse soprattutto la vita moderna.

Siamo circondati da miliardi di miracoli istantanei. Possiamo prendere in mano un dispositivo e contattare gente che si trova a un emisfero di distanza. Al momento di scegliere dove andare in vacanza possiamo consultare le recensioni di quelli che hanno alloggiato la settimana scorsa nell’hotel che ci interessa. Possiamo osservare le immagini via satellite di tutte le vie di Timbuctù. Quando siamo malati possiamo andare dal medico e farci prescrivere antibiotici per patologie che un tempo avrebbero potuto ucciderci. Possiamo andare al supermercato e comprare frutti del Drago vietnamiti e vino cileno. Se un politico dice o fa qualcosa con cui non siamo d’accordo, non è mai stato così facile dar voce al nostro disaccordo. Non abbiamo mai avuto accesso a così tante informazioni, film, libri. Tutto.

Quando, negli anni Novanta, lo slogan di Microsoft ci chiedeva: «Dove vuoi andare oggi?» si trattava di una domanda retorica. Nell’era digitale, la risposta è «Ovunque». L’ansia, per citare il filosofo Søren Kierkegaard, può anche essere «la vertigine della libertà»4, ma tutta questa libertà di scelta è davvero un miracolo.

Eppure, nonostante le scelte siano infinite, le nostre esistenze si svolgono su un arco temporale finito. Non possiamo vivere ogni vita. Non possiamo guardare ogni film o leggere ogni libro o visitare ogni luogo di questa bellissima terra. Invece di lasciarci bloccare da questa evidenza, dobbiamo rivedere le scelte che abbiamo davanti. Scoprire cosa va bene per noi e lasciar perdere il resto. Non è necessario un altro mondo. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è già qui, se smettiamo di credere di aver bisogno di tutto.