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Book Review ~ "La ragazza del convenience store" {Make your veg

Testata: Make your veg
Data: 2 giugno 2019

Ormai lo sanno anche i muri: adoro il Giappone, sin da piccola. (Quasi) tutto di questo Paese mi fa venire gli occhi a cuoricino. Negli ultimi anni però, non ho letto libri di autori giapponesi. Questo fino a qualche giorno fa, quando è arrivato in biblioteca "La ragazza del convenience store" di Murata Sayaka. In Giappone i convenience store, non sono altro che i famosi konbini. Negozi aperti tutti i giorni 24h su 24. Non vendono solo cibo ma anche riviste, accessori per la casa, biancheria, giochi, insomma di TUTTO. Keiko, la protagonista di questo libro, lavora come commessa proprio in uno di questi konbini. Ha 36 anni (di cui 18 passati in negozio), è single, non ha una vita sociale e anche quando non lavora, pensa continuamente al negozio. Per lei non è un problema, alla sua età, avere solo un impiego part-time a tempo determinato, perché comunque riesce a pagare le varie spese. Genitori, parenti e colleghi sono preoccupatissimi per lei dato che, secondo loro, non potrà mai essere "normale". L'ho messo volutamente tra parentesi, perché anche nel libro lo scrivono così.

In Giappone lavorare, farsi una famiglia e ambire ad ottenere un posto sempre più in alto nella società è fondamentale. Purtroppo, devo dire che anche qui in Italia non siamo messi bene ��. Sicuramente saranno capitati anche a voi le sfilze di <...ma vivi ancora con i tuoi?> e via dicendo ��. Devo dire che mi sono rispecchiata quasi completamente con Keiko. Per lei la normalità è alzarsi la mattina, arrivare puntualissima in negozio, dare il meglio di sé e tornare a casa soddisfatta. Non sente il bisogno di sposarsi, avere dei figli o cercare un lavoro a tempo pieno. La gente che la circonda invece, la reputa "anormale" proprio per tutte queste cose. Ad un certo punto del libro le viene chiesto addirittura di guarire.

Il volume è scorrevole, io l'ho terminato in poco più di un giorno. Dona molti spunti di riflessione e invita sicuramente a giudicare meno gli altri. Il finale poi, nel giro delle ultime due pagine, cambia completamente. Ci stiamo avvicinando alle gite fuoriporta e all'estate, vi consiglio assolutamente di leggerlo sdraiati sulla sabbia o sotto un albero in fiore ��.