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E’ uscito in italiano il libro “Una piccola morte”, sulla vita del mistico sufi Ibn Arabi

Autore: Elena Panarella e Rossella Fabiani
Testata: Il Messaggero
Data: 16 giugno 2019
URL: https://www.ilmessaggero.it/libri/e_uscito_in_italiano_il_libro_una_piccola_morte_sulla_vita_del_mistico_sufi_ibn_arabi-4561016.html

Un saudita che scrive un libro su un mistico sufi. E’ una notizia che apre il cuore alla speranza, in Arabia Saudita infatti i sufi non sono considerati dal Wahhabismo veri “credenti”. L’autore è Mohamed Hasan Alwan e il libro da poco uscito in italiano è “Una piccola morte” (Edizioni e/o, aprile 2019, pp. 560), con la traduzione di Barbara Teresi. Nel 2017 Alwan, nato a Riad nel 1979 e che oggi vive in Canada, ha vinto con “Una piccola morte” l’International Prize for Arabic Fiction, il più prestigioso premio letterario dedicato alla letteratura di lingua araba. Un riconoscimento importante anche per il tema trattato da uno scrittore saudita: il sufismo.

Il libro, tradotto in più di dieci paesi, è la biografia romanzata di Muhyi-d-din Ibn Arabi: uno dei padri del sufismo, più noto come Ibn Arabi. E’ un romanzo storico, d’avventura, di viaggio e d’amore, che restituisce un’immagine del santo sufi in qualche modo inedita, uomo in carne e ossa che si sposa e divorzia, che piange e ride, che viaggia alla ricerca del senso della vita. Il titolo si riferisce proprio a un detto di Ibn Arabi: “L’amore è una piccola morte”.

Mohamed Hasan Alwan ci conduce in un’epoca lontana, tra il XII e il XIII secolo, ricostruendo passo dopo passo e con dovizia di particolari la vita del “sommo maestro” Ibn Arabi, uno dei più grandi sheikh sufi di tutti i tempi, filosofo, mistico e poeta la cui opera ha influenzato molti intellettuali e mistici tanto in Oriente quanto in Occidente (secondo alcuni studiosi avrebbe influenzato, anche Dante Alighieri e San Giovanni della Croce). Il grande studioso orientalista francese Henry Corbin non esitò a definirlo «uno dei più grandi teosofi visionari di tutti i tempi».

In apertura del romanzo, Alwan immagina Ibn Arabi, in eremitaggio su una montagna in Azerbaigian, intento a scrivere la propria autobiografia. Le pagine che seguono ripercorrono, sotto forma di narrazione in prima persona, l’intera vita del mistico musulmano, sempre legata a doppio filo agli eventi storici e politici dell’epoca, che hanno influito, spesso in modo diretto, sul suo vissuto quotidiano e sul suo percorso esistenziale. Non solo. Il libro è anche una porta d’accesso al linguaggio della mistica sufi - con un prezioso glossario che sarà molto utile - come pure è una fonte preziosa per i personaggi e i luoghi citati.