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“La follia Mazzarino” di Michel Bussi

Autore: Elisabetta Bolondi
Testata: Sololibri
Data: 10 luglio 2019
URL: https://www.sololibri.net/La-follia-Mazzarino-Bussi.html

È lo stesso autore, il giallista francese Michel Bussi, molto amato anche dal pubblico italiano, a raccontarci nella prefazione di “La follia Mazzarino” quanto sia legato a questo, che è uno dei primi romanzi che ha scritto, anche se viene pubblicato in Italia da E/O solo adesso.

Siamo nell’agosto del 2000, all’isola della Manica di Mornesey, un luogo storico dove sorge una statua dedicata al Cardinale Mazzarino, personaggio centrale nella storia di Francia, di cui si cita una sconosciuta lettera nel testo. Il quasi sedicenne Colin, rimasto orfano di entrambi i genitori quando aveva solo sei anni, proprio in quell’isoletta, decide di tornarvi per un campo estivo. Lì suo padre Jean, archeologo e sua madre Anne, avevano fondato una sorta di fondazione per preservare un’antica abbazia, sotto la quale un dedalo di cunicoli testimoniavano la presenza per secoli di frati benedettini. In poche ore quell’isola diverrà il palcoscenico di rocambolesche avventure, di delitti, di scoperte inquietanti, della ricerca spasmodica di un tesoro sotterrato chissà dove, un tesoro che potrebbe assicurare a chi lo trova ricchezza e fama. Ma il gruppo di adulti con cui il giovane Colin è costretto a misurarsi, gli zii che lo hanno cresciuto, il padre che sembra non sia davvero morto, ma forse si è nascosto per anni, un evaso dal penitenziario che sorge sull’isola, un vecchio barbone sempre ubriaco, un giornalista ambizioso, un vecchio notaio, una segretaria comunale molto sexy, un poliziotto stagionale intraprendente e curioso, non sono davvero affidabili, oppure si? Nel dilemma Colin decide di affidarsi ai suoi coetanei, compagni di campeggio, Armand e Madi, che insieme a Simon Casanova saranno i suoi coraggiosi salvatori, nella terribile avventura che si trova ad affrontare.

Un romanzo di formazione, pieno di aneddoti storici, di implicazioni sul senso della genitorialità, di confronti generazionali, di assunzione di coraggiose responsabilità morali. Il libro si divora, il finale è inatteso, come nella miglior tradizione dei gialli, una lettura estiva consigliata e piena di personaggi originali.