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Ossigeno

Testata: Piccoli momenti di ecstacy
Data: 1 ottobre 2019

Ossigeno è uno di quei libri che, d’ossigeno, sanno proprio privarci.

Una ragazzina scompare nel nulla, e di Laura resta solo l’ombra per ben quattordici anni, finchè dei carabinieri non la ritrovano chiusa in una cella di metallo. Il professore Balestri viene arrestato, colpevole di aver rapito anche altre ragazzine. E se a Laura viene data la sua libertà, mentre a Balestra viene privata, cosa viene concesso a Luca, il figlio del mostro?

Credo che Naspini, con Ossigeno, sia giunto dove difficilmente si arriva col pensiero: chi sono le vittime di un rapimento, o omicidi, di un delitto? Si pensa sempre alla vittima, quella vera e indiscussa, ma attorno alla vittima e così come intorno al carnefice, ci sono delle persone vicine. Persone che avranno i loro pensieri e i loro dolori, e l’autore ce lo presenza.

In poche pagine, prive quasi di dialoghi e di rapporti umani ma condito di pensieri, Naspini ci presenza un romanzo dove il dolore è così palpabile da percepirlo sulla pelle e si incanala dentro, nel profondo del cuore e della mente. Un dolore che non equivale a quello fisico, ma a piuttosto psicologico. Uno stile particolare, alle volte delicato altre volte un pò meno; scorre sotto gli occhi del lettore senza alcuna difficoltà, intrappolato in una gabbia senza fuga, finché non si giunge alla fine del romanzo.

Un'esperienza unica che assorbe tutti i sensi e che molla al lettore un senso di oppressione dall’inizio alla fine; una lettura che consiglio a tutti.