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Recensione: La memoria di Babel - Christelle Dabos

Testata: La biblioteca di Eliza
Data: 17 ottobre 2019
URL: https://www.labibliotecadieliza.com/2019/10/recensione-la-memoria-di-babel.html

Ho conosciuto Ofelia e Thorn ad aprile, quando ho letto uno di fila all'altro Fidanzati dell'inverno e Gli scomparsi di Chiardiluna. È stato amore a prima vista, anzi a prima lettura. Sono passati sei mesi da allora e fortunatamente la casa editrice ha sfornato il terzo libro della serie. Ammetto che all'inizio, nelle primissime pagine, ho fatto un po' fatica a rifare il punto della situazione e a ricordare tutto

ciò che era accaduto, ma sono bastate poche pagine con Ofelia per rimettermi in carreggiata e tornare a gironzolare tra Arche e strani individui. Se Anima è casa e un approdo sicuro ma un po' strettino e Polo il luogo del freddo e dell'ambiguità, Babel, l'Arca in cui si svolge la nuova avventura di Ofelia, è un posticino colorato e caldo, in cui tutti sono ligi al dovere e alle regole, dove non ci possono essere delitti e crimini perchè, beh, è vietato pure l'uso di questi termini. Ma perchè Ofelia è qui? Sono passati due anni, due luuuunghi anni da quando Thorn si è dato alla macchia e nessuna notizia le giunge direttamente da lui. Ma Ofelia sappiamo non si da per vinta e raccattando indizi qua e là è convinta che Thorn sia proprio a Babel. Qui lei stessa arriva sotto le mentite spoglie di Eulalia, tutto pur di non farsi catturare dal fantomatico Dio e dai suoi adepti. Cosa succederà a Babel? Come sempre, una bugia dietro l'altra, Ofelia si caccerà in un bel guaio e verrà ostacolata nella sua ricerca. Riuscirà a ritrovare Thorn? Eh lo scoprirete dopo 482 pagine miei cari lettori.

Ho letto sempre pareri contrastanti riguardo questa serie, chi la ama e chi non è proprio entusiasta. Mi spiace per questo secondo gruppetto ma tra le mie righe troverete solo parole di approvazione anche per il terzo libro della Dabos, scrittrice che ammetto avevo inizialmente snobbato ma che mi ha convinto sempre di più, per la sua inventiva, per la creazione di una storia complessa e articolata ma che scorre forse anche troppo rapidamente e per i personaggi che mi hanno conquistata.

Parlare di una serie è sempre difficile, lo sapete, ma il bello di questa in particolare è anche nell'unicità di ogni volume, e questo terzo non fa eccezione. Cosa ci troverete dentro? Avventura certo, ma anche mistero e sorprese. Marchio di fabbrica della Dabos è infatti questo: dietro ogni faccia si può nascondere il nemico, pronto a fermare Ofelia e a tenerla lontana da Thorn. E anche a Babel finirete col sospettare di chiunque e di qualunque cosa, ma anche di sperare con tutti voi stessi che Ofelia riesca a raggiungere il suo obiettivo. A volte le vorrete dare un calcione ma non potrete non amarla. E a proposito di calcioni... anche con Thorn non si scherza. Il bello di questi due protagonisti è che sembrano distantissimi tra lori, ma in realtà sono molto simili, nel loro orgoglio e anche nel loro pregiudizio (eh si, fanno un po' Elisabeth e Darcy...).

Piccolissima pecca è una certa fretta sul finale, che invece di dare qualche risposta, apre solo lo spazio ad altre 100, 1000, 10000 domande! Ma una più di tutte preme noi lettori: quando uscirà in Italia il quarto libro della serie? E ancora: anche da noi sarà accompagnato dal libricino con le illustrazioni che viene dato nelle librerie francesi? (Io lo sapevo che dovevo fare francese a scuola!! Cinque anni di inglese, latino, greco per niente!!!)