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Il compimento è la pioggia

Testata: Rosa Elenia Stravato
Data: 31 ottobre 2019
URL: https://rosaeleniastravato.wordpress.com/2019/10/31/il-compimento-e-la-pioggia/

Un giorno mi dissero che i “gialli” sono un genere di racconto adatto alle persone sfrontate e spietate. Quella professoressa, probabilmente, non aveva tutti i torti. I gialli, quelli ben scritti s’intende, riescono a scardinare completamente il mondo delle certezze e diventano una pioggia incessante di parole che calcano i confini che credevamo di saper distinguere. In fondo, il confine tra ciò che “conosciamo” e quello che “crediamo di conoscere” è labilissimo. Non credete?

Giorgia Lepore, non ha bisogno di presentazioni. La sua pennellata noir è popolare e sembra non avvertire, mai, la necessità di scadere in luoghi comuni. Il suo marchio? La suspance alla Henry James, quello del “Il giro di vite”, per intenderci. Una minuziosa struttura, drammaturgicamente composta e confezionata, per far saltare le corde dell’emotività.

Una pioggia fitta preannuncia, cosa?

Un nuovo inizio?

La fine di un ciclo?

Una verità da rivelare brutalmente?

Nella notte popolata dallo sfarzo e dall’euforia, quella di San Nicola a Bari, c’è stato un omicidio di una violenza inimmaginabile. Una cittadina in festa s’appresta a scoprire un buio momento di sgomento: una giovane ventenne è stata trovata senza vita nella sua modesta casa nel centro storico.

La scena del crimine è un luogo in cui simbolo e coincidenze devono fare i conti con la scientificità delle circostanze. Attorno alla fanciulla, una marea di giochi infantili sparsi sul pavimento come solo i bambini riescono a fare. Un ordine scomposto ed una casa pronta a raccontare ciò che, solo quelle pareti mute, potranno fare.

Che fine hanno fatto i bambini?

Ci sono mai stati dei bambini in quella casa?

Il dubbio si veste da arcigno spettatore quando il pavimento si tinge di gelido rosso.

L’ispettore Gerri Esposito assiste dubbioso al ritrovamento di una donna senza dignità, squarciata come se fosse stata assaporata da un orso bruno affamato. Tra indizi, lotte collaterali, assaggi di verità e scoperte raggelanti; il romanzo s’imbatte nelle personalità del Comandante Marinetti e della seducente ispettrice Sara Coen.

In una Puglia gelata da una nevicata improvvisa, l’indagine verrà condotta con estrema maestria dai suoi protagonisti. Ed è così che, nella complessità del mistero, s’intrecciano rapporti umani irruenti e bastardi che complicano la vita del team.

Sara e Gerri non sono dei semplici colleghi, sono forgiati dal fuoco di una passione irruente e capace di rendere complicato l’equilibrio instabile nel quale la giustizia cerca di fare il proprio corso. C’è tutto in questo testo: passione, paura, tensione, sesso, indizi: una sequenza di frame quotidiani cosparsi di fuliggine nera.

Il romanzo, edito da Edizioni e\o, ci presenta le sfumature della psiche umana. Lo fa con una perfetta aderenza a quegli atteggiamenti che vestono le nostre giornate mediante una scrittura incalzante e ricca di vivissimi particolari.

Dove il dettaglio è emblema, enigma.

Dove l’ovvio e l’ottuso non sono ammessi.

Tra antropologia, folklore e noir, l’autrice ci consegna un giallo pronto a sorprendere dove il virtuosismo cover_9788866329435_2458_240 diventa elogio del dettaglio.