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Cosa c'è da sapere sul nuovo romanzo di Elena Ferrante

Autore: Paolo Armelli
Testata: Wired.it
Data: 8 novembre 2019
URL: https://www.wired.it/play/libri/2019/11/08/nuovo-romanzo-elena-ferrante-dettagli/

S’intitola La vita bugiarda degli adulti il nuovo romanzo della scrittrice dall’identità misteriosa Elena Ferrante, che è tornata ufficialmente in libreria il 7 novembre con la sua prima opera vera e propria dopo il successo della tetralogia de L’amica geniale (e come sempre pubblicata dalla casa editrice E/o). Sono passati cinque anni dalla conclusione di quella saga, e nel frattempo sono arrivati il successo mondiale e la serie tv Rai-Hbo, ma l’autrice non sembra essersi staccata più di tanto da quello che è stato il cuore pulsante della sua narrativa: anche in questo nuovo libro torniamo infatti a Napoli e ancora una volta protagonista è una ragazzina dal carattere forte che deve affrontare non poche avversità.

Fino all’arrivo in libreria, sul romanzo era stato tenuto il più stretto riserbo, alimentando così una campagna di marketing piuttosto imponente ma soprattutto la curiosità dei lettori più appassionati di Ferrante. Era stato diffuso solo l’incipit: “Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto — gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole — è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione“.

La storia di questo romanzo in effetti sta tutta lì: Giovanna è una 12enne come tante che però si sta velocemente trasformando in un’adolescente, assumendo i tratti più arcigni di questa evoluzione (la si seguirà fino ai 16 anni); scoprire la crudeltà delle bugie degli adulti la metterà in crisi e sarà solo la vicinanza della zia Vittoria, aborrita dal padre, a gettarla definitivamente in un percorso di formazione traumatico, rivelatore, ineluttabile. Nel mezzo il confronto fra le due facce di Napoli, quella ripulita e benestante del Vomero e quella più cruda, realistica del Pascone. È un gioco di contrasti, di attese deluse, di origini negate ma anche di dettagli sottili (bisogna fare attenzione in questa storia a un braccialetto, a quello che significa e a come e perché passa di mano). In queste 336 pagine, in definitiva, si ritrova tutta la vena esistenziale di Elena Ferrante che, in mezzo a echi letterari che ricordano Flaubert, rimane fedele alla propria visione sentimentale ma disillusa della vita e dei rapporti umani.