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“La vita bugiarda degli adulti” di Elena Ferrante

Autore: Vincenzo Mazzaccaro
Testata: Sololibri
Data: 22 novembre 2019
URL: https://www.sololibri.net/La-vita-bugiarda-degli-adulti-Ferrante.html

Il nuovo libro della Ferrante La vita bugiarda degli adulti (Edizioni E/O, 2019) è un atto d’accusa contro gli adulti: bugiardi, laidi, egocentrici, che pensano più ai piaceri del sesso che alla vita intellettuale.

Siamo a Napoli, stavolta al Vomero, il quartiere più borghese e ricco della città partenopea. Giovanna, adora i suoi genitori, entrambi insegnanti, Andrea, il padre, scrive anche per riviste prestigiose ed è un vero intellettuale. Un giorno la ragazza ascolta la voce del padre dire a sua moglie che Giovanna sta diventando brutta, come sua sorella. La ragazza rimane tramortita dal paragone: zia Vittoria, la sorella del padre, è una donna cattiva e ignorante e povera, che lei non vede da anni. Ogni rapporto è impossibile e disdicevole; gli amici intimi di famiglia sono Costanza e Mariano, insieme alle loro figlie Angela e Ida. Andrea infatti ha messo una croce sulla propria famiglia, che vive in posti brutti e bui, nello sprofondo napoletano.

Giovanna, umiliata e offesa, decide così di conoscere zia Vittoria, che nemmeno ricorda. La prima impressione non sarà delle migliori: Vittoria è una donna truccata male, con la voce roca per le troppe sigarette fumate, vestita in modo volgare, che parla solo in dialetto napoletano. Difficile capire tutte le parole per la tredicenne, che in famiglia e con le sue amiche parla solo in italiano. La vita bugiarda degli adulti ci mostra una Napoli divisa in due: i pochi borghesi hanno una vita privilegiata e intellettualmente stimolante, i tanti piccoli proletari, operai e disoccupati parlano solo il dialetto, non discorrono che di guai, soldi che non ci sono o sesso.

Pian piano Giovanna comincia a conoscere zia Vittoria, che è stata innamorata di un uomo sposato, da giovane, che pensava solo al suo piacere. Ma la donna ha accettato il tutto come destino (gli uomini della Ferrante sono tutti maschilisti, schifosi, misogini). La bruttezza della zia si trasmette alla nipote, soprattutto quando i suoi genitori divorziano, in modo che Andrea possa stare con Costanza. La vita bugiarda degli adulti, ricchi o poveri, intellettuali o meno. Giovanna resta sola con la madre e con zia Vittoria, ormai parte integrante della sua vita. Tramite la zia, conosce Margherita, la moglie legittima dell’amante di Vittoria. Dopo la morte dell’uomo le due donne sono diventate come parenti. Conosce poi i figli di Margherita: Corrado, Tonino e Giuliana. La voglia di degradarsi spinge Giovanna a gesti che prima non avrebbe mai neanche pensato, come ad esempio toccare le parti intime di Corrado, arrivando poi all’assioma che i maschi puzzano “di latrina”. L’unico che si salva è Roberto, fidanzato di Giuliana, un giovane professore che interroga Giovanna sul suo scetticismo sulla fede cristiana. In realtà la giovane donna non è stata nemmeno battezzata, i genitori sono atei e indifferenti ad ogni culto, ma mettendo da parte le loro differenze dal punto di vista religioso rimane il fatto che Roberto è l’unico ragazzo che piace a Giovanna. Anzi ne è innamorata, disperatamente. Per sapere se c’è un futuro per Giovanna e Roberto dovete leggere La vita bugiarda degli adulti !

Più degli altri libri della Ferrante qui c’è una scrittura a tratti delicata, ma anche volgare, sboccata. La vita per la misteriosa autrice è un inferno in terra, non si salva nessuno, né con la fede, né con l’amore, né con i soldi. Il finale del romanzo è il culmine della disperazione. Difficile che la Ferrante possa scrivere dopo questo un altro libro sulla desolazione umana, intessuta di bugie e inganni. Ma vi appassionerete anche ai piccoli dettagli di questo nuovo romanzo della scrittrice misteriosa.