Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

La sostanza dell'ossigeno.

Autore: Sacha Naspini
Testata: Leggere:tutti
Data: 3 dicembre 2019

Ossigeno è il libro del mese di Leggere:tutti.

La verità è che assistiamo a una marea di funerali. Madri e padri che muoiono alla velocità della luce, da un decennio all'altro: prima erano una cosa; un giorno li guardi e sembrano degli sconosciuti (può capitare nel momento meno opportuno; magari sono lì che ti servono il solito caffè: "E questa persona chi è?". Te lo chiedi dal nulla, e ti fa tremare le ginocchia). Siamo portatori sani - se va bene - di cortei funebri. Esequie continue: sul lavoro, nella vita di coppia, nel dialogo profondo con il gatto... Roba che muore; e si va avanti. Nonostante. Malgrado. Non ci sono altre direzioni: avanti. Dall'inizio di questo paragrafo non c'è stata soluzione. Eccoti qua. Può suonare come una gabbia, no?

Ossigeno è fatto così. C'è Luca, figlio di un antropologo di fama. I due stanno cenando; suonano alla porta; carabinieri. Da un giorno all'altro, Luca scopre la parte-ombra dell'uomo che l'ha generato: l'esimio, stimatissimo Carlo Maria Balestri rinchiude bambine in un container. È il figlio di un mostro.

Come è possibile rimettersi in piedi dopo una notizia di questo tipo? Per Luca, il padre è sempre stato un uomo amorevole, attento, presente. Hanno perfino superato insieme quel grande lago di dolore alla morte della madre, Adriana, scomparsa quando il ragazzo aveva appena tredici anni... Un rapporto forte, profondo. Non ultimo: Luca è stato cresciuto, seguito, consigliato da un uomo in grado di leggere il mondo da una prospettiva speciale. Carlo Maria Balestri conosce lo spostamento dei popoli; sa ripercorrere la Storia del mondo dal taglio di un vestito, dalla facciata di un edificio... Guidato dal talento del genitore, Luca ha vissuto un'intera esistenza affascinato da una vista spalancata sulle cose. La b-side di suo padre viene allo scoperto ed è devastante: una scatola di ferro.

Luca ha trent'anni, e deve distruggere tutto. All'improvviso si trova nella condizione di riformulare un alfabeto appreso nel corso della vita. È sorpreso da flash micidiali, dove si trova suo malgrado a ripercorrere i Natali, le Pasque, i compleanni, e tutta una serie di episodi all'apparenza innocui, che adesso prendono contorni mostruosi.

E com'è, per una madre, vedere arrivare a casa una giovane donna (figlia) data per dispersa (morta) per quasi tre lustri? È possibile arrivare a dire qualcosa tipo: "Sarebbe stato meglio se non l'avessero mai riportata"?.

Ossigeno comincia dove finisce un thriller: nessuna indagine, nessuno scontro tra Bene e Male. Quest'ultimo viene stanato per puro caso a pagina 2. Ossigeno è la storia di ciò che resta. La cattura del maniaco non è la fine di un incubo: marchia l'inizio di nuove vite. Che forse hanno solo un compito, non facile: imparare di nuovo a respirare.