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“La mia devozione” di Julia Kerninon

Autore: Vincenzo Mazzaccaro
Testata: Sololibri
Data: 7 gennaio 2020
URL: https://www.sololibri.net/La-mia-devozione-Kerninon.html

Julia Kerninon, nata a Nantes, scrive in francese ed essendo bravissima utilizza la lingua in paragrafi brevi, in frasi corte, spesso taglienti. Non so perché, ma ero certo fosse scritto in inglese, merito dei nostri traduttori italiani ( La mia devozione è tradotto dal francese da Alberto Bracci Testasecca, E/O, pagg. 260).

Helen e Frank si conoscono da quando erano bambini. Entrambi figli di diplomatici, sempre in viaggio, si fermano a Londra, per completare gli studi prima del college. Siamo nei primi anni degli anni Cinquanta. I ragazzi hanno un atteggiamento blasé e distaccato e sebbene giovani sono già scossi dalla malinconia. Devono trovare le parole per dirlo da dove viene quella l’inadeguatezza. Si confidano: “Anche tu odi la tua famiglia?”. Helen per dimenticare la sua di famiglia e la bestialità dei suoi due fratelli, che la molestano anche sessualmente, inizia a leggere libri su libri. La sua vita è intessuta di parole e di amore per Frank. Fanno l’amore per la prima volta tra loro due e Helen già è sicura che non si lasceranno mai. La fortuna li aiuta: Helen esce dalla maturità con lode. Invece Frank deve ripetere l’anno. I genitori del ragazzo non possono accettare questo fatto enorme, per il loro modo di pensare. Helen a questo punto ha un’idea che sorprende tutti: i genitori di Frank hanno una casa ad Amsterdam, la ragazza spiega che andranno ad abitare lì, lei sarà attenta affinché Frank studi regolarmente per presentarsi da privatista. Il motivo di fondo è quello, ma in realtà scappano dalle loro famiglie. Avviene così che quasi alla fine degli anni Cinquanta i due cominciano a vivere da soli in Olanda.

Se Helen tiene fede al suo patto, continuando a studiare come una forsennata e aiutando il suo amico speciale a studiare, Frank si stanca subito dello studio. Inizia una vita di ozio e comincia a portare gente in casa. Conduce una vita da debosciato nei frizzanti anni Sessanta e così non combina niente fino a ventotto anni. Il ragazzo ha continue relazioni sessuali con molte ragazze, anche solo per una notte e Helen si deve abituare a questo stato delle cose. Si inventa che quello che vede è solo una fase transitoria, Frank non potrebbe mai lasciarla. Poi scatta l’ispirazione. Il ragazzo senza futuro diventa un pittore di fama mondiale, non subito ovviamente, ma Frank sa rubare le idee degli altri. Se altri colleghi pittori parlano di tecnica e di storia dell’arte, il ragazzo assimila tutto e lo fa suo. Negli anni Frank Appledore diventa un pittore internazionale, i suoi quadri costano moltissimo. Si sposa così con Annelike, una donna ricchissima, ma il matrimonio tra i due non funziona. Avviene così che dopo anni e anni di convivenza, Helen e Frank si separano.

Helen, con il suo lavoro di letterata, a quasi quaranta anni, decide di sposarsi con la speranza di avere un figlio tardivo. Helen rimane sterile, mentre Frank finisce sui giornali con un bambino, Ludwig. Avverrà così che i due molleranno ogni cosa per crescere il bambino insieme, ma le cose non andranno nel verso sperato. La mia devozione è un romanzo freddo e poi bollente, rigoroso ed intransigente. Una scrittura centrata e verso la fine tendente squisitamente al thriller. Consigliato a chi pensa che l’amicizia uomo donna è possibile, ma solo se nessuno ama l’altro.