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Michel Bussi - Usciti di Senna

Autore: Cecilia Dilorenzo
Testata: Contorni di noir
Data: 17 giugno 2020
URL: https://contornidinoir.it/2020/06/michel-bussi-usciti-di-senna-2/

Ottobre 1983. Siamo a Marais Vernier, un comune francese della Normandia. Mauriel accompagna suo marito e la loro figlia Marine. Padre e figlia hanno la passione per le immersioni, questa volta sarà la Senna ad accoglierli. Mauriel è quasi gelosa di questa passione che li accomuna e che crea un rapporto molto stretto tra Marine e suo padre. Ma Mauriel è sempre e comunque presente e sarà ad aspettarli nel momento in cui riemergeranno. Questa volta non sarà così. Non ritrovandola ad aspettarli inizieranno a cercarla fino a scoprirne il cadavere. E le loro vite da questo punto in poi saranno segnate per sempre.

“Quella mattina Marine non percepì altro. Non vide gli occhi del padre annebbiarsi e perdere ogni umanità, e neanche vide una parre di lui scomparire per sempre. A dodici anni, immersa nel buio e nel calore protettivo della sua mano, non percepì che il padre aveva varcato la linea. Il minuscolo confine tra ragione e pazzia…Quella mano che la collegava ancora al mondo, che le frantumava le sue dita da bambina, non l’avrebbe più lasciata, avrebbe trascinato anche lei nell’abisso.”

Luglio 2008, venticinque anni dopo. Siamo a Rouen e siamo sempre sulle sponde della Senna. Sta per iniziare una manifestazione importantissima che si svolge ogni cinque anni, L’Armada, alla quale partecipano i più grandi velieri delle marine militari di tutto il mondo. L’Armada richiama milioni di spettatori. Ed è per questo che quando viene ritrovato assassinato un marinaio messicano della Cuauhtémoc, il commissario Paturel cerca, insieme al suo staff, di risolvere il più presto possibile il caso. All’inizio l’idea è che si sia trattato di un omicidio passionale o di una rissa finita male, nella realtà c’è ben altro da scoprire. Ci saranno altre morti di altri marinai a far capire che dietro questi eventi misteriosi si nasconde una mente malata che li ha deliberatamente programmati in base ad un disegno crudele. Non sarà solo la polizia a cercare di districare la matassa. Una parte determinante e importante l’avrà Maline Abruzze, giornalista del giornale locale il SeinoMarin. Maline è determinata e caparbia e il suo intuito sarà decisivo quando al punto in cui si credeva che la risoluzione del caso fosse ormai archiviata, avrà l’illuminazione che cambierà tutto, che le farà capire chi davvero si nasconde dietro gli omicidi, perché e come ha diabolicamente architettato tutto.

Maline è una ragazza che porta nascosto un grandissimo senso di colpa. Ha fatto la reporter girando il mondo come inviata dei maggiori giornali. Ma poi è accaduto un avvenimento che ha concluso per Maline un periodo felice della sua vita e che ha aperto uno squarcio nella sua anima, uno squarcio che non potrà più riparare. Sentirsi in colpa per qualcosa di tragico che indirettamente è accaduto per una nostra decisione è quanto di peggio possa accadere, non ci si perdonerà mai. Questo si porta dentro Maline, come un macigno, come una ferita mai rimarginata, come un vuoto incolmabile. “… poi quella passione era esplosa in volo e Maline si era arenata nella sua città natale, a Rouen. Giornalista al SeinoMarin, il più importante settimanale della regione.” Ma avrà anche modo di regalarsi una nuova possibilità, proprio innamorandosi. All’inizio di un amore passionale, lui è Olivier Levasseur, affascinante e bellissimo. Gestisce i rapporti del’Armada con la stampa. All’inizio tra di loro è quasi come un gioco tra gatto e topo, una sfida incrociata a chi cede prima in questa forza che li attrae. E poi trasformandosi in qualcosa di più importante che regalerà a Maline una nuova serenità.

Usciti di Senna è un viaggio tra passato e presente, un viaggio che inesorabilmente li unisce, non c’è un presente senza un passato. E andando indietro fino al periodo che ha visto la fama e la fortuna dei pirati. Ed è da qui che il filo si dipana. Le storie, i miti, le leggende, le battaglie, le conquiste di tesori e le loro mappe hanno attraversato i secoli così come le acque della Senna hanno visto storie di uomini e donne e di vicende attraversare anni, secoli, millenni. La storia che ha necessità di avere persone che riportino i racconti che si tramandano di generazione in generazione. Quella persona in questa storia è un vecchio marinaio, Pierre Poulizac. Tutti lo chiamano Ramphastos o Rami. A lui spetta questo importantissimo compito. E’ lui che ama narrare le storie a chiunque abbia voglia di ascoltarle, storie che vengono tramandate, che raccontano di pirati e delle loro utopie, delle loro idee e dei loro pensieri. E fino a quando ci saranno persone come Ramphastos avremo ancora la possibilità di non dimenticare.

Le acque della Senna non si fermano mai e inesorabili scorrono verso il loro delta così come inesorabili scorrono nei millenni i sentimenti umani, sempre uguali, perenni nel loro ripetersi. Sentimenti legati all’avarizia e alla sete di vendetta. Quei sentimenti che legano la prima vicenda raccontata che si svolge nel 1983 e quelle che poi avverranno nel 2008. C’è un filo conduttore che lega ogni cosa e che arriva dal passato. C’è un tesoro che, forse, si nasconde proprio in fondo alla Senna. Ognuno di noi è sempre alla ricerca di un “tesoro” ma forse il segreto sta non nel trovarlo ma nel continuare a cercarlo, persistendo nel seguire quella luce che dà speranza.