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Eric-Emmanuel Schmitt

Concerto in memoria di un angelo

Eric-Emmanuel Schmitt

Concerto in memoria di un angelo

gennaio 2012, pp. 192
ISBN: 9788866320944
Traduzione: Alberto Bracci Testasecca
Collana: Tascabili
Disponibile in ebook Disponibile in ebook Disponibile in ebook
€ 9,00
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Il libro

Il primo racconto, “L’avvelenatrice”, tratta di un’anziana signora cattiva, addirittura un’assassina, che intraprende un cammino di redenzione quando un prete giovane e bello si interessa a lei, salvo interromperlo bruscamente non appena l’uomo dei suoi sogni viene trasferito altrove. Nel secondo, “Il ritorno”, è di scena un padre che dato il suo lavoro di marinaio è sempre lontano da casa. La distanza fisica genera un allontanamento sentimentale: il padre quasi ignora le figlie, come se avesse dimenticato di amarle, arriva persino a confonderle nel suo ricordo. Il velo gli cade dagli occhi quando gli annunciano che una di loro è morta: non sa quale delle quattro, e nella sua confusione sentimentale arriva a chiedersi di chi sentirebbe meno la mancanza, cinico ragionamento che è però l’inizio di una revisione totale del suo ruolo di padre. Il terzo racconto, “Concerto in memoria di un angelo”, è la storia di due amici con caratteri opposti, uno competitivo e aggressivo quanto l’altro è gentile e disinteressato. Gli eventi provocheranno un totale ribaltamento, in cui il buono diventa cattivo e il cattivo buono, fino all’inaspettata catarsi che porterà entrambi al superamento dei loro percorsi opposti e paralleli. “Un amore all’Eliseo” ci introduce maliziosamente nelle incomprensioni della coppia più famosa di Francia: lei ama lui quando lui non la ama più, comincia a odiarlo quando lui comincia a riamarla, e finisce per amarlo quando lui si decide a odiarla. Tutti i personaggi di questi racconti hanno prima o poi una possibilità di riscattarsi, di preferire la luce all’ombra, di approfittare di una redenzione. Alcuni l’accettano, altri la rifiutano, altri ancora neppure se ne accorgono. Quattro storie legate tra loro che attraversano l’ordinario e lo straordinario della vita.

L'autore

Eric-Emmanuel Schmitt
Eric-Emmanuel Schmitt è nato a Sainte-Foy-lès-Lyon nel 1960. Come autore teatrale ha scritto numerose opere rappresentate in tutto il mondo. I suoi ro­manzi sono tradotti in molte lingue. Le Edizioni E/O hanno pubblicato Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano e Odette Toulemonde, da cui sono stati tratti dei film, Piccoli crimini coniugali, Milarepa, La parte dell’altro, La mia storia con Mozart, Quando ero un’opera d’arte, La rivale. Un racconto su Maria Callas, La sognatrice di Ostenda, Il visitatore, Il lottatore di sumo che non diventava grosso, Ulisse da Baghdad, La scuola degli egoisti, Concerto in memoria di un angelo, Quando penso che Beethoven è morto mentre tanti cretini ancora vivono..., La donna allo specchio, I dieci figli che la signora Ming non ha mai avuto, L’amore invisibile, La giostra del piacere, Elisir d’amore e Veleno d’amore.

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