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Il libro

Autore: Lisa Andreani
Testata: Il Foglio
Data: 23 febbraio 2024

Alice Rohrwacher e la sua ode al fare. Una raccolta di parole che espone il valore e il bisogno di praticare un " fare manuale " in qualsiasi contesto si trovi da vanti a noi. Prima e dopo il cinema, nella letteratura e nella poesia. In questo volumetto/conversazione con Goffredo Fofi, la regista e sceneggiatrice toscana non espone solamente la sua visione del mondo e la sua posizione nel contesto politico e culturale attuale, ci offre attraverso le sue parole un pensiero un po' sbilenco e per questo rivelatore di una possibile e altra lettura delle cose. Non si tratta di un altro strato da cercare, narrare è, come intende anche Gianni Celati, come fare artigianato e al contempo dare forma a un cerimoniale. " Non importa cosa racconti, le tue intenzioni contano pochissimo, quello che conta è la capacità di formare immagini e figure [ ... ]. E ' il lavoro essenziale di ogni arte, quello di formare immagini che si trasmettano senza giochi di forza, in una loro riserva " (Gianni Celati). Nel suo cinema, nella sua trilogia non dichiarata sulla Tuscia e sulla memoria, vengono praticati da Rohrwacher piccoli atti di libertà totalmente incomparabili con ciò che ci fa sentire liberi oggi (o falsamente liberi). " Dobbiamo fare passi sghembi, che sondino altri terreni, che vadano fuori dalle vie ufficiali, dobbiamo aprire altri sentieri per riuscire a dare un senso al cinema in questa epoca " scrive Alice mentre descrive il progetto collettivo di Futura , un film realizzato con Pietro Marcello e Francesco Munzi con l'intento di dare forma a un archivio sui giovani. (...)