Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

La stagione dei tradimenti

Autore: Silvia Zucchelli
Testata: Thriller nord
Data: 4 aprile 2017
URL: http://thrillernord.it/la_stagione_dei_tradimenti.html

Chissà quante liaison amorose, storie non ufficiali, nascoste, fughe dalla routine quotidiana, si svolgono a pochi centimetri da noi.... magari ne ha una il vicino di scrivania, la dirimpettaia, il passante frettoloso, la signora che occupa il posto accanto al nostro in treno....

Rubo le parole dell'autore:

“I luoghi di lavoro sono microcosmi brulicanti di dicerie”. Ma... se fossero vere???

E, quasi a giustificare il tradimento, più avanti scrive:

“Lo scambismo aumenta l'intesa di coppia. Tutti e due godiamo con altre persone, ma godiamo anche attraverso altre persone”. Sarà...

Il romanzo si svolge in una zona dove ho trascorso una bella vacanza, credo 15 anni fa: il Roussillon, terra di mezzo tra Francia e Spagna, punteggiata da vigneti, dall'orizzonte mosso, poco distante dal mare, profumata d'erbe, scompigliata dal mistral. Fondamentalmente “La stagione dei tradimenti” è un noir, ma molto leggero e piacevole. Filo conduttore dell'intera storia è il tradimento. Varie storie di corna si intrecciano, e di ognuna emergono i sotterfugi, gli incontri segreti e gli sms piccanti.

Gilles Sebag, il tenente protagonista principale del libro, si trova ad indagare su un caso di omicidio apparentemente dalla soluzione semplice: un uomo piomba in una stanza d'albergo e spara a sua moglie, a pochi minuti dall'uscita in strada dell'amante. Non è proprio così... Poi c'è il suicida, il piromane... Tutti mariti traditi che vanno fuori di testa alla scoperta delle corna. La cosa più interessante è che Gilles stesso ha scoperto da pochissimo che la moglie, professoressa, lo ha tradito con un collega della stessa scuola. È amaro il pensiero di Gilles, che si sente “attore e contemporaneamente spettatore di un brutto film”, in quella che lui stesso definisce “un'indagine di merda, che non faceva altro che ricordargli i suoi guai”. Claire lo rassicura dicendogli che la storia è stata una parentesi, un errore, che è finita, che lo ama immensamente. Lo tempesta di sms d'amore. La suoneria degli sms è la voce della figlia Séverine che dice: “Papino, messaggio per te!”.

Gilles passa da momenti di gran rabbia, in cui le chiede furiosamente com'era con l'altro, dettagli, particolari, ecc..., a momenti in cui i due sembrano ritrovare la complicità. È la famiglia perfetta, dinamica, con figlio maschio e figlia femmina, con una bella casa. Ma Gilles, per il dispiacere, si affoga nel whisky, nella caffeina, nelle sigarette e in altro.

Le indagini continuano, e dopo un po' di tempo si scopre che i fatti non sono scollegati tra loro, ma dietro a tutto ciò c'è una figura: un “corvo”, che spia, fotografa, prende contatto con i traditi, li informa ed infine monta loro la testa per farli reagire. Qualcuno che deve “spingere al limite i prescelti”, che “trova sollievo nella caccia, e poi nella punizione”.

A questo punto la polizia capisce che il corvo deve essere in una posizione particolare per essere a conoscenza di questa grande mole di informazioni su storie d'amore clandestine. Può essere una estetista, parrucchiera o barbiere? Un operatore di compagnia telefonica? Un barista? Può essere chiunque. E magari il corvo è stato a sua volta tradito o ha tradito.

Forse non esistono solo gli avvenimenti degli ultimi giorni, forse il corvo ha tentato di colpire amanti anche nel passato recente ma senza provocare grossi danni. Si decide così di setacciare i divorzi degli ultimi mesi, sia giudiziali che consensuali, e di visionare i filmati delle videocamere di sicurezza di cui la città di Perpignan è costellata.

Un uomo che gira con macchina fotografica e teleobiettivo “importante” deve pur essere passato da qualche parte per recarsi nei punti da cui ha scattato ottime fotografie! Tutto ciò è una gran mole di lavoro: mesi di scartoffie e ore ed ore di registrazione da guardare. Un'impresa ardua, impossibile. Eppure, grazie ad un incrocio tra registrazioni e foto, viene trovata la chiave che porta alla soluzione dei casi.

In questo libro mi ha colpito soprattutto il modo di sdrammatizzare che ha trovato l'autore per raccontare questo groviglio di corna. E anche la sfrontatezza nel presentare la figura principale del libro, un tenente di polizia, che fuma, udite udite, cannabis. Con la collega lesbica. Eh sì, c'è anche la storia d'amore lesbo. Non manca niente!