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[Dal libro che sto leggendo] Le cento vite di Nemesio #MaggioDeiLibri

Testata: Letture sconclusionate
Data: 31 maggio 2017
URL: http://letturesconclusionate.blogspot.it/2017/05/dal-libro-che-sto-leggendo-le-cento.html

Ultimo giorno di maggio, abbiamo iniziato con un [Dal libro] e finiamo con un altro. E che estratto direi! Libro che mi ha stupito, è un libro strano, perché non mi sarei mai aspettata, pensando al Marco Rossari che mi è capitato di ascoltare in alcune presentazioni, di scoppiare a ridere qui e lì. Io amo questo libro! Ma lo amo in modo particolare per il mezzo scelto per raccontare un secolo di storia che è "appena" passata. La fine dell'ottocento, la prime e la seconda guerra mondiale, il periodo post bellico. Tutto ciò che Nemo racconta ricalca l'immagine di un tempo che fu e che oggi leggiamo sui libri di scuola.

Non per questo è un libro noioso e pesante. Nemo, che in effetti si chiamerebbe come suo padre Nemesio, è un guardiano in una delle gallerie del Museo dell'avanguardia delle avanguardie. Stesso museo in cui è stata allestita una mostra dedicata a suo padre che compirà 100. Artista poliedrico e apprezzato, Nemesio senior ha perso presto il proprio figlio. Non c'era comunicazione fra loro. Il padre settantenne si era ritrovato con un frugoletto da crescere e Nemesio Junior ad un certo punto non ne può più e per un motico che ancora non ho scoperto - ma manca poco- un giorno imbocca la porta di casa per non far più ritorno. Ai festeggiamenti succederanno delle cose che a volte sembrano avere a che fare con quello che succede al giovane trentenne che si ritrova invischiato in una storia strana: ogni volta che chiude gli occhi è come se viaggiasse nel tempo. Non è lui, ma si parla di qualcosa che a lui stava a cuore e che invece, mai commentata, sarebbe potuta perdersi nei meandri della mente anziana del genitore.

È complicatissimo parlarvi di una storia senza anticiparvi la parte più succulenta, quindi accontentatevi! E non perdetevi questo delizioso libro che davvero merita per scorrevolezza e freschezza nella narrazione. Nonostante tratti dei temi importanti, nonostante dalle prime pagine al lettore sembra che il tono sia completamente diverso, serio ed impettito, forse anche un po' ingessato ad un certo punto la prosa di Rossari esplode con tutte i suoi colori e le sue situazioni surreali che si intrecciano con la Storia ed è veramente godibilissimo. Non ve ne pentirete!