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Mathias Enard, L'alcol e la nostalgia

Autore: Nathalie Crom, Télérama
Testata: Internazionale
Data: 20 ottobre 2017

Come si fa a descrivere il dolore, la sensualità tormentata, la febbre di vita che incendia le pagine di questo bel romanzo? Un centinaio di pagine per una storia d'amore che è molto più di una storia d'amore: è la cronaca di una sconfitta, di una caduta verticale nell'abisso. È la storia di Mathias che si è innamorato di Jeanne che, dal canto suo, ama la Russia e Vladimir. La storia di due ragazzi e una ragazza risucchiati in un turbine deleterio di passione e morte, al quale la Russia offre non un semplice fondale ma un vero e proprio crogiolo romantico, sublime e disastroso. Tutto comincia a Parigi: Mathias si sogna scrittore ma forse non è abbastanza pazzo, o abbastanza sbronzo, o abbastanza drogato. E allora si mette a cercare, nella follia, nell'alcol, negli stupefacenti, e poi nella Russia - che è per lui droga e alcol - la violenza che mancava alle sue parole. Jeanne, la sua amante, è partita per la Russia. Mathias la raggiunge, conosce Vladimir. Ed ecco formato il triangolo amoroso, un triangolo che si disgregherà tragicamente. Vladimir muore, e mentre accompagna la sua salma attraverso una Russia immensa e monotona, Mathias raccoglie i ricordi di loro tre insieme. La storia di una gioventù bruciante, consumata dalla solitudine e da un'inconsolabile tristezza. Perché, come scrive Énard, nessuno culla più i bambini, quando sono cresciuti.