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Ode alla Russia

Autore: Marco Patrone
Testata: Recensire il mondo
Data: 17 dicembre 2017
URL: http://www.recensireilmondo.com/2017/12/libri-e-recensioni-mathias-enard-lalcol.html

Conosciamo il francese Mathias Énard con romanzoni ambiziosi come Zona o Bussola, ma lo ritroviamo adesso con questo smilzo L´alcol e la nostalgia, nato peraltro come "dramma" radiofonico, cosa che si nota in una certa orale torrenzialità della prosa. Ma sappiamo che queste sono caratteristiche specifiche di Énard, scrittore spesso ipertrofico e con idee particolari per quanto riguarda la costruzione del periodo e la punteggiatura.

Questo romanzo breve consiste in un monologo del narratore, un aspirante scrittore francese che con un certo margine di approssimazione dovrebbe essere Énard stesso, in onore e a memoria del defunto amico Vladimir, con cui si era costituito un triangolo di amore/amicizia/dissoluzione, il cui vertice era la "donna fatale" Jeanne, amata da entrambi. Chi dice io sta appunto accompagnando il cadavere di Vladimir in un lungo viaggio in treno verso la Siberia, verso sua cittadina natale. In effetti il libro sembra un omaggio alla Russia e anche una sorta di "guida etnologica"; un riassunto ideale degli effetti di straniamento, paura e fascino che lo straniero "occidentale" può avere nei confronti di questo paese smisurato, peculiare, rude e sempre cangiante.

C´è un po´di prosa poetica nella narrazione di Énard, ma anche una buona capacità di sintesi e mi pare una vera passione: non ci troviamo quindi di fronte a un pretesto o a un frutto di compiacimento personale, ma a un libretto sentito, incisivo, pieno di citazioni e cultura (appunto) russa, di paesaggi e scorci e movimenti, che credo possa fare da ideale introduzione alla scrittura del francese per chi ancora non lo conosce, e a rapido completamento per chi lo ha apprezzato (o anche a chi lo ha faticato) nelle opere maggiori.