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Le case del malcontento

Autore: Liborio Conca
Testata: Il Mucchio
Data: 5 marzo 2018

Parlano tutti quanti nel romanzo di Sacha Naspini Le case del malcontento. Parlano tutti gli abitanti de Le Case, un luogo immaginario sistemato nella Maremma. Troveremo la voce del tabaccaio, di una vedova, di una nana, di una casalinga, di un operaio in pensione e persino di un defunto, Achille Serraglini. Un lettore neanche troppo scafato riconoscerà in questa struttura polifonica, di voci che si rincorrono e parlano tra di loro, lo schema consacrato da Edgar Lee Masters nell'Antologia di Spoon River; o più recentemente da George Saunders nel suo Lincoln nel bardo. Se questi libri però condividono l'ambientazione cimiteriale, Le case del malcontento ha i piedi ben piantati nella vita brulicante di paese, con tutte le correnti sotterranee che la caratterizzano; i non detti, i segreti, gli sconvolgimenti improvvisi. Per dar voce a tutta questa umanità, Naspini - già autore di diversi romanzi e racconti; Le case del malcontento torna sui luoghi già raccontati ne L'ingrato - ricorre a un'abilità narrativa che coniuga talento per il racconto - il piacere di raccontare, di tessere una trama - e grande abilità tecnica: la capacità di tenere insieme i suoi personaggi, di lasciarli vivere: il lettore ritroverà ciascuno di loro e sembrerà di ascoltare le loro voci, ed è come se Naspini li avesse spiati e raccontati, o avesse registrato confidenze per sbobinarle in seguito.