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Éric-Emmanuel Schmitt, La vendetta del perdono

Testata: Rai Letteratura
Data: 15 maggio 2018
URL: http://www.letteratura.rai.it/articoli/%C3%A9ric-emmanuel-schmitt-la-vendetta-del-perdono/40947/default.aspx

Quattro racconti magistrali sul tema del perdono e sugli imprevedibili risvolti di questo arduo gesto: li ha scritti Éric-Emmanuel Schmitt e li ha pubblicati e/o, con il titolo La vendetta del perdono e la traduzione di Alberto Bracci Testasecca. Schmitt, che vive a Bruxelles ed è nato in Francia nel 1960, ha una grande felicità narrativa, testimoniata anche dall’abbondanza della sua produzione letteraria. Qui parte da due sorelle gemelle, una buona e una cattiva; la cattiva si macera sin da piccola nell’invidia per l’altra, e non fa che augurarle sciagure: a ottantant’anni la svolta (ma sarà proprio così?). Nel secondo racconto un banchiere si trova a dover riconoscere il figlio che ha fatto a sedici anni con una ragazza con handicap mentale. Trascinato nel baratro dal proprio figlio, l’uomo capirà fino in fondo la portata della sua crudeltà verso l’essere più puro e indifeso mai incontrato. Nel terzo, la madre di una ragazza violentata e uccisa da un maniaco decide di andarlo a trovare in carcere perché sviluppi quel tanto di umanità che gli consenta di soffrire per le sue azioni depravate; l’ultimo è dedicato al vecchio aviatore che ha ucciso in guerra l’autore del Piccolo Principe. Scritti benissimo, ricchi di svolte sorprendenti, capaci di cogliere le contraddizioni che ci sono in ogni gesto umano, mai semplicemente improntato alla cattiveria o alla bontà.

Abbiamo incontrato Éric-Emmanuel Schmitt al Salone del libro di Torino. Traduzione consecutiva di Alberto Bracci Testasecca.

Éric-Emmanuel Schmitt è nato a Sainte-Foy-lès-Lyon nel 1960. Ha studiato musica e letteratura e si è laureato in filosofia presso la École Normale Supérieure nel 1983. È autore di racconti, romanzi e di opere teatrali tradotte e rappresentate in tutto il mondo. I suoi ro­manzi sono tradotti in molte lingue. Le Edizioni E/O hanno pubblicato Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, Odette Toulemonde e Piccoli crimini coniugali, da cui sono stati tratti dei film, Milarepa, La parte dell’altro, La mia storia con Mozart, Quando ero un’opera d’arte, La rivale. Un racconto su Maria Callas, La sognatrice di Ostenda, Il visitatore, Il lottatore di sumo che non diventava grosso, Ulisse da Baghdad, La scuola degli egoisti, Concerto in memoria di un angelo, Quando penso che Beethoven è morto mentre tanti cretini ancora vivono..., La donna allo specchio, I dieci figli che la signora Ming non ha mai avuto, L’amore invisibile, La giostra del piacere, Elisir d’amore, Veleno d’amore, La notte di fuoco e La vendetta del perdono.