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Il superstite

Autore: Laura Salvadori
Testata: Thrillernord
Data: 22 giugno 2018
URL: http://thrillernord.it/il-superstite/

Ho letto, ma forse dovrei dire ho divorato, questo romanzo in pochissimo tempo. Ho avuto l’impressione, una volta iniziata la lettura, di non potermene staccare. In me si è insediata un’urgenza, una inevitabile smania di arrivare alla fine.

La prima impressione che ho avuto è la fatica di accettare che la trama non sia stata tratta da una storia vera. Perché, non solo è tremendamente realistica, ma soprattutto perché è raccontata in prima persona con toni, parole e pensieri che sembrano davvero partoriti dalla mente di una persona che ha vissuto la tragedia di vedersi uccidere l’intera famiglia in modo barbaro, senza un motivo.

Poi, si è fatto strada in me un senso di oppressione. La scrittura è incalzante, ma al tempo stesso trasuda un profondo malessere, che non trova mai un sollievo. Il protagonista, il Superstite, appunto, prova a continuare a vivere la sua vita, di per sé squallida e monotona, ma non potrà riuscire a dare una svolta, a dimenticare quel tremendo episodio che sarà destinato a coinvolgere e sconvolgere la sua esistenza. Tutti, prima o dopo, ne prenderanno le distanze: la comunità, i conoscenti, persino la moglie e la figlioletta, che preferiranno emigrare in America pur di allontanarsi da quell’accadimento innominabile.

L’autore dimostra una capacità di immedesimazione sorprendente. I suoi toni, le sue parole, il suo modo di scrivere e di descrivere stati d’animo ma anche ambienti e sensazioni sono davvero intensamente evocativi. Il romanzo, seppure breve e dalla trama assolutamente poco articolata, attira il lettore in sabbie mobili di malessere, in cui è destinato a inabissarsi, tra dolorosi spasmi. Il lettore è invischiato inesorabilmente in questo malessere e il suo animo non sa risollevarsi, né sa trovare motivi per distrarsi da una tristezza e da una rassegnazione senza luce.

E anche il Superstite, di cui non si conosce il nome – come del resto non sappiamo quali siano i luoghi in cui si svolge la vicenda – non troverà mai uno spiraglio di luce. La ricerca del colpevole, l’urgenza conoscerlo una volta che è stato condannato, la necessità di accertarne la morte senza raggiungerne mai la certezza sono ulteriori motivi di inquietudine per il protagonista, che nemmeno la fuga verso l’America potrà placare.

Questa romanzo assomiglia a una cronaca, a tratti scarna e impersonale, a tratti altamente introspettiva. È un viaggio dentro la vita di questo Superstite, dentro le sue paure, dentro le sue misteriose vie tese a dare una spiegazione a un qualcosa che è quasi impossibile immaginare.

È la storia di una vita violata e di un’esistenza schiacciata dalla rassegnazione. Di un qualcosa che appare lontano e inspiegabile, ma anche tremendamente vicino a noi, come un truce scenario di cronaca nera, che purtroppo non appare impossibile.