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Roberto Fernando Vinci racconta Il calciatore di Massimiliano Governi

Testata: Tabook
Data: 29 giugno 2018
URL: https://tabook.it/IT/blog/roberto-fernando-vinci-racconta-il-calciatore-di-massimiliano-governi

Per il progetto TaBook La voce degli studenti, Roberto Fernando Vinci ci parla del libro "Il calciatore" di Massimiliano Governi, pubblicato dalle Edizioni E/O.

Siamo a Roma. In una torrida ed afosa giornata d'estate, Massimiliano Governo, ex promessa del calcio, sta per consumare la sua vendetta. Il povero malcapitato è Mario Malatrasi, il vecchio allenatore che gli ha negato la gloria dello Stadio Olimpico. In questo uomo il protagonista individua la causa di ogni suo fallimento e ne fa un’ossessione tanto da volerlo uccidere. Per quasi tutta la durata del racconto ci troviamo dentro una vecchia cinquecento, piena di cianfrusaglie di ogni genere, all'interno della quale vivremo molteplici flashback che ci aiuteranno a conoscere meglio i personaggi di questa vicenda. Scopriamo che il protagonista ha passato un'adolescenza travagliata, vittima di prese in giro, continui scherzi e soprusi di ogni genere. Cruciale nel racconto è l'Hiroshima Day, episodio che verrà citato più volte. Andando avanti nella lettura cominciamo a nutrire compassione e una certa simpatia per il protagonista, nonostante la brutalità che sta per commettere. Egli infatti con “le guance smagrite, la barbetta incolta, gli occhi spiritati riflessi nello specchietto dell'auto” è un uomo solo, tormentato da terribili incubi e dipendente da psicofarmaci gialli a forma di sottomarino, i suoi yellow submarine.

Commento personale

Premettto che il libro l'ho letto più e più volte per la sua complicata chiave di lettura e per estrarne appieno l'essenza. Ad ogni rilettura individuavo nuovi dettagli che rendevano più nitida la mia visione del racconto. Leggendo ti senti anche tu rinchiuso all'interno della rovente cinquecento (consiglio la lettura in abiti estivi) in compagnia del protagonista e della sua follia. Il racconto è un viaggio asfissiante all'interno del subconscio del protagonista che tormentato da deliri, tenta di tenere la mente occupata smontando pezzi del veicolo, studiando il funzionamento del motore, leggendo versi di libri e ovviamente ingurgitando i suoi amati sottomarini gialli. I flashback mi hanno fatto riflettere su vari temi tra cui il bullismo, infatti il protagonista veniva continuamente preso in giro dai suoi compagni di squadra. Altro tema è il sentirsi diversi e nello specifico lo sviluppo sessuale che tende a tardare nel protagonista. La follia ci dà la mano e ci accompagna per tutto il racconto: mano a mano che raggiungiamo l'inevitabile finale tende ad aumentare, fino ad arrivare al culmine ed esaurirsi all'ultima pagina con il sanguinoso atto che libera finalmente il protagonista che può finalmente cercare la pace. “E anche per questi compagni di sventura e di afflizione associati in questa cosa di pena. Signore, abbi misericordia”. Consiglio la lettura ma soprattutto la rilettura del libro per comprenderlo completamente.