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Il dolore del ricordo

Autore: Elisabetta Bucciarelli
Testata: Cooperazione
Data: 14 febbraio 2019

Si può raccontare l’orrore senza esserne toccati nel profondo? E quanto può costare a un essere umano nutrire il mostro del ricordo? Il protagonista di questa storia è un marito e un papà, ma soprattutto è uno studioso che deve fare i conti con la frustrazione. Per mantenere la famiglia è costretto dedicarsi allo studio della Shoah e per accedere alla carriera accademica approfondisce i meccanismi dello sterminio nei lager tedeschi. Questo è il cuore del libro, raccontato sotto forma di lettera, intriso di verità e di un dolore che non smette mai di assumere forme differenti, da farci vacillare di fronte alla diabolica perfezione di una certa ideologia della forza volta anche alla sopravvivenza.

Vittime e carnefici sono ben distinti eppure i superficiali visitatori si lasciano andare a commenti intollerabili. Sono scolari annoiati, soldati stanchi o semplici turisti che tra lo shopping e un ristorante inseriscono anche la gita al campo di Auschwitz. Il narratore cerca di mantenere un tono freddo e distaccato ma ben presto non resiste e il mostro della memoria, apparentemente sconfitto, gli appare ancora vitale. Vorrebbe che ogni creatura umana fosse in grado di sentire le grida, vedere le atrocità commesse e a poco a poco il suo racconto da parola si fa corpo, diviene quasi fisico. È una lettura limpida e violenta quella che l’autore Yishai Sarid ci chiede di fare. Il mostro della memoria (e/o) non è solo un romanzo ma si pone come una guida unica al drammatico racconto della Shoah, aggiungendo un pensiero forte, con un finale inatteso.