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Ninfee nere Michel Bussi a fumetti

Autore: Andrea Ravasio
Testata: Banda di cefali
Data: 12 settembre 2019
URL: https://www.bandadicefali.it/2019/09/12/ninfee-nere-michel-bussi-a-fumetti/

“Un adattamento in immagini del mio romanzo Ninfee nere era considerato improponibile…” È questo commento dello stesso Michel Bussi a fare da introduzione al primo graphic novel pubblicato da E/O Edizioni, ovvero la trasposizione di Ninfee nere ad opera dei francesi Didier Cassegrain (alla sceneggiatura) e Frédéric Duval (ai disegni).

Perché dovrebbe essere tanto improponibile, direte voi?

Beh, se non conoscete Michel Bussi, dovete sapere che l’arma principale dei suoi romanzi giallo-noir è l’inganno. Non un inganno alla Signora in giallo o alla Agatha Christie, in cui gli elementi sono tutti in bella vista e il lettore veramente attento può arrivare da solo alla soluzione insieme al detective di turno. No, no, qui si tratta di una truffa bella e buona! Bussi, da buon prestigiatore, si diverte a confondere le acque, a intricare le trame delle sue storie per depistarci, portarci fuori strada, fino alla rivelazione che rimette in ordine le carte sul tavolo e fa vedere tutta la vicenda sotto una nuova luce. Il più delle volte vi verrà voglia di rileggere tutto da capo per cercare di coglierlo in fallo, di scovare delle incongruenze tra la nuova realtà dei fatti e quello che pensavate voi. Se volete un esempio di quanto sto dicendo, potete leggere la recensione del suo La doppia madre che scrissi qualche tempo fa.

Quindi, ecco spiegata la difficoltà. Giocare con le parole è un conto, con un po’ di destrezza è possibile fuorviare per bene il lettore, confondendogli le idee, facendogli immaginare delle scene che in realtà sono false. Ma come si fa a fare la stessa cosa quando le scene ce le hai davanti agli occhi, già belle pronte?

Ebbene, dopo aver letto la versione a fumetti di Ninfee nere, vi posso dire che Didier Cassegrain è riuscito nel miracolo. La sua sceneggiatura estremamente accorta, fino alla collocazione delle didascalie nelle vignette, riesce a replicare gli inganni di Bussi anche in forma disegnata, mostrando solo ciò che vuole e dando al lettore la possibilità di riempire gli spazi vuoti… ovviamente sbagliando tutto! I disegni chiari di Duval e i colori pastello sono perfetti per questa vicenda noir ambientata nella soleggiata Giverny, un paesino che sembra uscito direttamente da un quadro impressionista. Della trama vi dirò solo che ruota attorno a un brutale omicidio e alle vite di tre donne molto diverse fra loro.

Vi confesserò una cosa… io ad un certo punto ho scoperto il trucco. Ma solo ed esclusivamente perché ho già letto alcuni romanzi di Bussi e ho cominciato a capire come ragiona quando cerca di fregarti. Ma proprio per questo, avendo letto mezzo fumetto con in testa la mia teoria (rivelatasi poi corretta), vi posso confermare che il gioco di specchi messo in piedi da Cassegrain e Duval è strabiliante e preciso come un orologio svizzero.

Perciò, se volete fare la conoscenza di questo diabolico scrittore francese, la graphic novel di Ninfee nere è il punto di partenza ideale. E dopo esservi fatti turlupinare per bene, avrete due opzioni: scagliare il volume dalla finestra o… correre in biblioteca a cercarne degli altri.