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Letteratura del Cile

Gaetaño Bolán

Gaetaño Bolán

Gaetaño Bolán è nato nel 1969 ad Arica, in Cile, da padre cileno e madre francese. Parla correntemente le due lingue e scrive in francese. La sua infanzia è stata fortemente segnata dalla dittatura di Pinochet. Divenuto adulto, ha viaggiato in tutto il mondo. Ha pubblicato il suo primo romanzo, La macelleria degli amanti, in Francia, dove ha riscosso un grande successo grazie a uno straordinario passaparola. Il libro è stato inoltre oggetto di un adattamento teatrale. Il suo secondo libro, Treize alligators, pubblicato nel 2009, è un romanzo sulla mafia cilena. Oggi vive in Cile, in un piccolo villaggio totalmente isolato dal mondo.

Tutti i libri di Gaetaño Bolán

Ultime recensioni

  • Un racconto lieve e denso, latinoamericano. Una notte nera si addensa negli occhi del protagonista, ragazzo, figlio del macellaio, che ama riamato la maestra che cura il figlio. La macelleria è luogo emblematico di quello che fu il Cile di Pinochet ma è anche un luogo fisico...
    — Patria indipendente, 19 marzo 2015
  • Sei in caduta libera e sei solo un peso morto. Tre secondi e sarà tutto finito. Un grido afono e le parole si vengono a perdere, a mischiarsi con l’aria circostante. Solo il rombo del motore dell’aereo che si allontana, una divisa militare di un regime, quello cileno, ormai...
    — Flanerì, 19 luglio 2013
  • È il Cile il paese ospite al prossimo Salone del Libro di Torino. La kermesse letteraria sceglie come ospite d’onore la nazione che ha dato i natali a Pablo Neruda, autore di cui si celebra proprio quest’anno il quarantesimo anniversario della morte, o a Gabriela Mistral,...
    — Panorama.it, 14 maggio 2013
  • Tom è un bambino cieco, ma "il suo sguardo d'inchiostro" sente tutti gli affetti che lo circondano, primo tra tutti quello del padre Juan, detto "il colosso", un macellaio vedovo che insieme agli amici sogna la rivoluzione nel retrobottega. Una congiura fatta di grappa fuego...
    — Rolling Stone, 11 maggio 2013
  • Tom, il figlio cieco del macellaio, racconta n questo libro breve e dolce il "suo" Cile di Pinochet. “Il bambino Tom dunque non aveva mai conosciuto sua madre”, scrive Bolán. "Ma questo non lo rattristava Come si può essere tristi per la morte di qualcuno che non si è...
    — Internazionale, 10 maggio 2013

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