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Letteratura francese

Cloé Mehdi

Cloé Mehdi

Cloé Mehdi, giovane autrice (1992) nata nella zona di Lione, ha scritto Monstres en cavale che ha ottenuto il prix de Beaune 2014. Con Nulla si perde l'autrice ha inanellato una serie di riconoscimenti tra cui il premio Étudiant du polar 2016, il Dora Suarez 2017, il premio Mystère de la critique 2017, il premio Blues & Polar, il premio Mille et Une feuilles Noires.

Tutti i libri di Cloé Mehdi

Ultime recensioni

  • Questo libro parla di giustizia. Giustizia sociale, giustizia negata, giustizia tardiva. E parla anche di violenza. Mattia ha 11 anni; vive in una banlieue francese affidato a Zè, suo giovane tutore, dopo che il padre si è suicidato in manicomio e la mamma lo ha abbandonato.
    — Un libro tira l'altro, 3 aprile 2021
  • È una vita devastata e amara quella di Mattia, che a undici anni ha già perso tutto. Il padre, educatore in un centro sociale, è crollato sotto il peso della propria impotenza di fronte alla miseria e alla violenza della banlieue, e si è suicidato nella cella di un ospedale...
    — CriticaLetteraria, 18 marzo 2021
  • Quando una tragedia diventa universale? Quando non colpisce singolarmente ma una intera famiglia. Quando la cicatrice che lascia non si rimargina neppure dopo decenni. Quando la follia della vendetta continua a covare sotto una cenere tanto fine da non sembrare neppure...
    — La bottega del giallo, 1 febbraio 2021
  • Mattia Lorozzi è un ragazzino di 11 anni che vive in una banlieue parigina con Zé, il suo tutore legale, un ragazzo di poco più di vent’anni, e la fidanzata di quest’ultimo, Gabrielle. Mattia si ritrova senza una casa dopo il suicidio del padre, avvenuto in un ospedale...
    — Mangialibri, 17 gennaio 2021
  • Bentrovati al Thriller Café! Oggi parliamo di “Nulla si perde”, un thriller a sfondo sociale di Chloé Mehdi, una giovane autrice francese (classe 1992). Il libro è stato recentemente pubblicato in Italia dalle Edizioni e/o. Mattia Lorozzi ha undici anni e vive nella...
    — Thriller Cafè, 12 gennaio 2021
  • L'autrice ha 28 anni, il protagonista è un ragazzino di 11 anni che vive in una banlieue francese. E poi c'è Zé il suo tutore e Said, un ragazzo picchiato a morte e i suoi graffiti. Esistenze inquiete e malinconiche in cui tutto sembra perdersi.
    — Il Venerdì di Repubblica, 8 gennaio 2021
  • A 45 anni dalla pubblicazione, il fascino de "La vita davanti a sé" è così forte da aver ispirato una trasposizione a Bari interpretata da Sophia Loren. Quell'affresco della Parigi multietnica era sembrato il "grande romanzo della banlieue" che la Francia aspettava per poter...
    — L'Espresso, 27 novembre 2020
  • Prendete i vostri jeans più consumati, indossate un vecchio giubbotto imbottito, calzate le vostre scarpe più comode, perché leggere “Nulla si perde” di Cloé Mehdi significa entrare in una storia torbida, dove c’è bisogno di sporcarsi le mani. Siamo nelle banlieue...
    — The Book Advisor, 27 novembre 2020
  • Parla l'autrice di «Nulla si perde» (e/o), un noir che racconta i crimini della polizia contro i giovani delle cité. La scrittrice è nata a Vénissieux, nella periferia di Lione, epicentro già negli anni Ottanta delle prime rivolte e dei primi movimenti autorganizzati dei giovani //banlieusard//
    — Il Manifesto, 21 novembre 2020
  • Monsieur Lavoisier che dice? A differenza della fede, la razionalità è poco edificante. Siamo degli organismi destinati a morire, imbarcati su una palla che gira in tondo e su sé stessa, ai bordi di una galassia del tutto indifferente alla nostra esistenza. Una versione pessimista...
    — Milanonera, 14 novembre 2020
  • Il nostro passato, quello che abbiamo vissuto, quello che abbiamo visto accadere intorno a noi, quanto peso ha nella nostra esistenza? Ed esiste la possibilità che questo peso, con il trascorrere degli anni, o anche solo in un attimo che oscilla tra l’ordinario e lo straordinario,...
    — Contorni di noir, 30 ottobre 2020
  • Rimasugli umani portano avanti una parvenza di vita nell'ambiente disperato della banlieue francese più povera, a prevalenza magrebina; in mezzo a loro Mattia, un bambino di 11 anni cresciuto troppo in fretta, che tra un cartone animato e una noiosa giornata di scuola deve sopravvivere...
    — Avvenire, 28 ottobre 2020

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