Un’indagine nel cuore del Mar Egeo. Una moderna tragedia greca, in una Grecia dolente che porta, ancora ben visibili, tutte le cicatrici della crisi finanziaria e sociale che l’ha investita
Con le sue frasi brevi e pudiche, cariche di poesia, quasi un Cantico dei cantici sulla scoperta del desiderio, Gioconda si rivela un libro impossibile da dimenticare, una testimonianza luminosa, un meraviglioso omaggio alla vita.
«Voglio pregarvi di seguirmi in un viaggio» inizia Christa Wolf riferendosi a un viaggio in Grecia ma anche alle vie percorse dopo che Cassandra ha preso possesso di lei.
Il romanzo che ha segnato un'intera generazione, che ha rivoluzionato la riscrittura del mito, e che ha consacrato Christa Wolf nel canone della grande letteratura europea del Novecento
«Quello che scrivo di Billy, del suo respingere l’affetto, del suo tradire la fiducia di chi lo aiuta, è qualcosa di cui ho ritrovato una traccia oscura dentro di me». Éric Vuillard, intervista su Le Matricule des Anges
In un paesaggio senziente e ostile si dipana una storia dominata dai sintomi di corpi sensibili ai sussurri della natura, ben oltre il normale ordine delle cose.
«Le frontiere sono perlopiù invisibili. Quasi mai riappaiono le linee del fronte dimenticate. Non vediamo più quelle che passano dentro di noi, non più di quelle che attraversavano un tempo la città; le oltrepassiamo senza neppure accorgercene».