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Dalla Siria alla banlieu

Testata: Il Reportage
Data: 7 ottobre 2019

Vincitore del Premio Goncourt per il romanzo d’esordio, Fratello grande di Mahir Guven, tradotto per e/o da Yasmina Melaouah, racconta la storia di una famiglia franco-siriana in uno dei sobborghi ultrapopolati di Parigi. Guven nasce nel 1986 a Nantes da madre turca e padre curdo, entrambi rifugiati in Francia ed è la Francia dei beurs quella a cui da voce. Il suo è l’universo dei ragazzi di seconda o terza generazione delle periferie meticce delle grandi capitali europee, vite in bilico tra la memoria di luoghi lontani dall’Europa e il presente in Paesi che stentano a riconoscerli con pieni diritti e opportunità. È certamente lo sradicamento, infatti, il cuore di questa scrittura vicinissima al presente che pure riesce a narrare ferite che trovano il loro terreno negli sconvolgimenti che hanno avuto luogo in medioriente e nel nord Africa. Guven racconta di due figli poco più che ventenni, di un padre comunista siriano esiliato in Francia da trent’anni, del vuoto lasciato dalla perdita della madre. mentre in Siria imperversa la guerra arriva la decisione del fratello minore di partire. Qual è il vero motivo che lo spinge a lasciare la Francia senza più dare notizie? È davvero partito con un’associazione umanitaria o, come tanti suoi connazionali, ha deciso di raggiungere la Siria per unirsi alla jihad? È questo dubbio annichilente che si radica nel cuore di ogni concetto di identità che Guven interroga con il fervore di un grande interprete delle nostre società in tumulto.